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Stanley Tucci si “riprende” la Sardegna: il suo viaggio tra culurgiones e Tavolara su Disney+

Stanley Tucci si “riprende” la Sardegna: il suo viaggio tra culurgiones e Tavolara su Disney+

A Sassari, Barbagia e Sulcis alla scoperta dei riti gastronomici dell’isola

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Sassari Da Sassari a Tavolara, passando per la Marmilla, il Sulcis e la Barbagia. È il percorso compiuto nell’isola da Stanley Tucci nell’episodio dedicato alla Sardegna della seconda stagione della docuserie National Geographic “Tucci in Italy”, appena sbarcata sulla piattaforma streaming Disney+. Un nuovo viaggio gastronomico e culturale in compagnia dell’attore americano, fiero delle sue origini italiane (calabresi per la precisione), che questa volta ha fatto tappa in Campania, in Sicilia, nelle Marche, in Veneto e appunto in Sardegna dopo aver esplorato altre cinque Regioni con le puntate rilasciate un anno fa. Un progetto che riprende sostanzialmente il programma “Stanley Tucci: Searching for Italy”, andato in onda sulla Cnn tra il 2021 e il 2022, con il quale l’attore aveva già raccontato, in una puntata, alcune tradizioni culinarie sarde assaggiando piatti a Cagliari, Carloforte, Alghero, Ales e Su Gologone.

Ma c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire ed ecco quindi Stanley Tucci ancora in Sardegna, affascinato da un territorio il cui «isolamento ha dato vita – per usare le sue stesse parole verso la fine dell’episodio – a tradizioni tanto strane quanto meravigliose».

Un’esplorazione culturale, dove il cibo rappresenta la porta d’ingresso, che parte da Sassari, dalla Cavalcata sarda che riunisce nel cuore della città costumi, musiche e identità provenienti da tutta l’isola. Non era sfuggita la sua presenza nell’edizione del 2024, il periodo in cui si sono svolte le riprese dell’episodio inserito in questa seconda stagione della docuserie che cerca di andare oltre la bellezza da cartolina e il folclore superficiale, raccontando l’Italia attraverso la sua tavola e le tante differenze regionali che all’estero sono spesso appiattite dietro il generalizzante marchio “cucina italiana”. A Sassari addenta un panino con salsiccia, a Gonnostramatza scopre da un pastore il gusto del maialetto coperto di mirto e cotto sottoterra, a Seulo va alla ricerca dei segreti della longevità accompagnato dalla chef Maria Carta, a Guspini è sorpreso dai piatti con la canapa che gli propongono Andrea Pani e Roberto Piseddu, con l’antropologa ed etnobotanica Claudia Zedda visita il parco archeologico di Montessu, uno dei più affascinanti complessi di domus de janas, e impara l’arte della preparazione dei culurgiones. Sono alcune delle tappe di questo viaggio che si conclude con un ampio spazio dedicato a Tavolara.

L’attore attraversa il tratto di mare che separa la piccola isola dalla costa per incontrare Tonino Bertoleoni, l’anziano sovrano senza trono del più piccolo regno al mondo. Si fa raccontare l’incredibile storia che parte, quasi due secoli fa, dal trisavolo Giuseppe e da un incontro con Carlo Alberto di Savoia, allora re di Sardegna. Giuseppe che è anche il nome del figlio, chef del ristorante di famiglia: Da Tonino. Specialità ovviamente di pesce, con prodotti che conquistano il palato di Stanley Tucci, innamorato della bottarga come rivela a tavola mentre assaggia un piatto di spaghetti alle vongole arricchiti con una spruzzata del “caviale sardo”.

È la conclusione del viaggio nell’isola dell’attore che trasmette empatia con il suo atteggiamento, il suo italiano, il sincero interesse che mostra per la cultura gastronomica e non solo. Stanley Tucci che sta vivendo un momento d’oro. Di recente ha ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, riconoscimento di una carriera iniziata a metà degli anni Ottanta e durante la quale ha vinto due Golden Globe e sei Emmy Award, oltre ad aver ricevuto una candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo in “Amabili resti” diretto da Peter Jackson. Stella sulla Hollywood Walk of Fame ricevuta insieme a Emily Blunt, sua cognata in quanto ha sposato la sorella dell’attrice, con la quale ha condiviso il set, proprio come per il primo capitolo uscito vent’anni fa e diventato un cult, nel lungometraggio “Il diavolo veste Prada 2” ora nelle sale e con grandi incassi nel mondo. 

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