Barbara d’Urso fa guerra a Mediaset: «Chat, De Filippi e Toffanin: perché ho fatto causa all’azienda»
La conduttrice contesta le modalità del suo addio a Pomeriggio 5 nel 2023
Barbara d'Urso cita Mediaset in giudizio al tribunale civile, chiedendo scuse formali e denunciando mancati pagamenti e ingerenze editoriali. La conduttrice contesta le modalità del suo addio a Pomeriggio 5 nel 2023, sostenendo di essere stata isolata e promettendo di presentare prove documentali e testimonianze, mentre l'azienda definisce le accuse irragionevoli.
D’Urso: «Io cacciata da Mediaset»
Barbara d’Urso ha fatto causa all’azienda dove ha lavorato per oltre 10 anni. E ora chiede scuse formali, contesta diritti d’autore non pagati e denuncia presunte ingerenze sulla scelta degli ospiti che – a suo dire – dovevano essere approvati dalle produzioni di Maria De Filippi, con la regia di Silvia Toffanin. L’azienda ha definito irragionevoli gli argomenti di d’Urso. E ora, col fallimento della mediazione, si attende la prima udienza al tribunale civile.
Su chi l’abbia cacciata la d’Urso risponde «per esclusione: il pubblico no, gli inserzionisti della pubblicità dei miei programmi assolutamente no… Forse qualche vendetta personale nell’ambiente? E per cosa poi? E comunque il pubblico è attento e sicuramente si sarà fatto una sua opinione».
Gli atti in tribunale
Negli atti in tribunale ci sono riferimenti espliciti a Maria De Filippi e Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi: «Negli atti di una causa vengono raccontati i fatti. Quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto io in prima persona, e che molti altri, tra produttori, autori e ospiti dei miei programmi, hanno vissuto con me: li confermeranno quando saranno sentiti in Tribunale come testimoni. Con il mio legale, l’avvocato Federico Lucarelli, abbiamo lavorato per mesi alla preparazione di tutto il materiale necessario: documenti, chat, audio e molto altro, che ricostruiscono con precisione quanto accaduto».
Le scuse mai arrivate per un post non concordato
Attende anche le scuse per il post comparso sul profilo ufficiale Mediaset nel 2023: «Nell’occasione l’azienda ha deciso di pubblicare un comunicato, non concordato, dove si annunciava che non avrei più condotto Pomeriggio 5. È stato un fulmine a ciel sereno… Io non ne sapevo assolutamente nulla. In quel periodo stavamo anche trattando con i vertici di Mediaset il rinnovo contrattuale, che avrebbe previsto l’anno 2024/2025. Rinnovo, per altro, che mi era stato proposto dall’azienda. Come in Tribunale verrà dimostrato».
La conduttrice sostiene di essere stata isolata: «Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove». Ha aspettato tre anni «per lo stesso motivo per il quale finora non ho raccontato nulla. Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto».
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