Arriva Novecento59, Santa Maria La Palma celebra l’anniversario con un nuovo spumante
Metodo classico, è ottenuto da uve vermentino di Sardegna Doc
Un risotto di mare, una frittura appena dorata, un piatto di crudi o una tempura croccante. È a tavola che Novecento59 trova una delle sue dimensioni più interessanti. Le bollicine fini, la freschezza e quella vena sapida che richiama il mare di Alghero lo rendono un compagno naturale della cucina di pesce, ma anche di preparazioni nelle quali serve un vino capace di accompagnare senza coprire i sapori. Una bollicina versatile, che può partire dall'aperitivo e arrivare a tavola, raccontando un volto meno consueto del vermentino. Novecento59 è lo spumante metodo classico della Cantina Santa Maria La Palma ottenuto da uve vermentino di Sardegna Doc. Un vino che parte da uno dei vitigni più rappresentativi dell'isola e lo porta su un terreno diverso dal solito, quello delle bollicine affinate nel tempo. «La nostra idea è stata quella di adattare il metodo classico al Vermentino e non il contrario - spiega il presidente della Cantina Santa Maria La Palma, Renzo Peretto -. Volevamo ottenere uno spumante capace di rispettare le caratteristiche del vitigno, mantenendo freschezza, delicatezza e quella componente sapida che rappresenta bene il territorio nel quale lavoriamo». Le uve vengono scelte con attenzione già in vigna e raccolte nel momento più adatto. «La selezione parte dal vigneto - aggiunge Peretto - perché per questo vino abbiamo bisogno di uve che abbiano equilibrio e freschezza. Dopo la prima vinificazione, il vino prosegue il suo percorso direttamente in bottiglia, dove nasce la bollicina e dove rimane a riposare a lungo». Un lavoro nel quale il tempo diventa protagonista. «È proprio l'affinamento a dare al vino maggiore complessità e finezza - sottolinea il presidente - ma senza voler coprire il carattere del Vermentino. L'obiettivo è ottenere un metodo classico nel quale il vitigno rimanga riconoscibile». Ed è proprio questo equilibrio a renderlo interessante in cucina. Novecento59 si presta a un aperitivo, ma trova una dimensione particolarmente felice durante il pasto. Con i risotti di mare accompagna la cremosità senza appesantire; con pesce, crostacei e molluschi sostiene la delicatezza delle materie prime. E con la frittura di pesce o la tempura la freschezza delle bollicine aiuta a ripulire il palato, lasciando spazio al boccone successivo. «È un vino che abbiamo pensato anche per la tavola - dice Peretto - perché la sua freschezza e il suo equilibrio gli permettono di accompagnare piatti diversi. Il pesce è certamente un abbinamento naturale, ma può essere interessante anche con preparazioni più strutturate, proprio perché non tende a sovrastare il cibo». Dietro il nome Novecento59 c'è poi una storia che parte da lontano. Il 1959 è l'anno in cui nasce la Cantina Santa Maria La Palma, nella Nurra, durante una stagione di profonde trasformazioni agricole e sociali. Da allora generazioni di viticoltori hanno contribuito alla crescita della cooperativa, oggi composta da oltre 300 soci e con più di 800 ettari di vigneti tra Alghero, la Nurra e il Nord Ovest della Sardegna. «Quel 1959 per noi non è soltanto una data - racconta il presidente - ma rappresenta l'inizio di una storia fatta di agricoltori, famiglie e lavoro condiviso. Oggi abbiamo strumenti e conoscenze diverse rispetto al passato, ma il legame con i vigneti e con i nostri soci rimane il punto di partenza».
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