La Nuova Sardegna

Iran: Magi, 'regime cadrà, sbagliato chi in Italia rompe unità su questo'

2 MINUTI DI LETTURA





Roma, 16 gen. (Adnkronos) - "Siamo qui in piazza per condannare il massacro brutale che sta avvenendo ai danni delle ragazze e dei ragazzi iraniani che stanno lottando per la democrazia a Teheran e nelle altre città iraniane. Soprattutto per dare voce a loro, perché il problema principale che c'è adesso è il silenzio che il regime vuole, e vuole questo silenzio perché non vuole che ci sia una mobilitazione delle democratiche e dei democratici di tutte le opinioni pubbliche europee che possono fare pressione sulla comunità internazionale sul regime di Teheran. É necessario intensificare le sanzioni, è necessario rendere la vita difficile a un regime che crollerà prima o poi, ma che può fare ancora tanti morti e tanti massacri”. Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi, parlando con i giornalisti in piazza del Campidoglio nel corso della manifestazione per l’Iran. “Oggi è importante anche dire che c'è un'attenzione fortissima della comunità internazionale: l'Unione Europea purtroppo è sempre lenta e fa sempre tardi a svegliarsi, ma speriamo che possa anche avere il suo ruolo nell'ampliare e nel rendere più dure le sanzioni, perché se è accaduto quello che sta accadendo nei giorni scorsi, cioè le più ampie manifestazioni che ci fossero nel paese dal 2009, cioè da quando c'erano state le proteste dopo i brogli elettorali, è anche per effetto delle sanzioni europee. In Italia, sarebbe stato importante avere un segnale unitario del Parlamento italiano: purtroppo non c'è stato perché c'è sempre chi deve fare un posizionamento personale o di partito in più”, ha concluso Magi.
Primo Piano
Il fatto

Il petardo gli esplode fra le mani mentre lo lancia in strada: perde tre dita

Le nostre iniziative