A Parma 'Un mondo di Menu', Barilla espone collezione storica
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Roma, 30 set. (Adnkronos) - Dalle tavole di Casa Savoia ai banchetti dell’Italia post-unitaria, dalle celebrazioni dello Statuto Albertino alla spedizione della 'Stella Polare' verso il Polo Nord. A Mercanteinfiera Autunno dal 3 all’11 ottobre, Academia Barilla porta in mostra a Parma alcuni dei più rari menu della sua collezione storica, per raccontare la storia anche attraverso ciò che veniva servito a tavola. Tra le quattro mostre collaterali, la mostra 'Un mondo di menù' curata da Maurizio Campiverdi, Franco Chiarini, Giulio Fano, Matteo Ghirighini e Roberto Liberi per Garum, Biblioteca e Museo della Cucina & Menu Associati, porta a Fiere di Parma una selezione di documenti dedicati alla storia del menu. Per la mostra sarà presentata una selezione di alcuni tra i più rari e preziosi esemplari della collezione storica di Academia Barilla, il centro culinario di Barilla dedicato alla promozione della Cultura Gastronomica Italiana, con la Pasta come principale ambasciatore del gusto. Nata nel 2004 a Parma, Città Creativa Unesco per la gastronomia, Academia Barilla è un luogo di incontro e condivisione per chef, professionisti e appassionati, dove cultura, esperienza e innovazione si incontrano. Cuore culturale di Academia Barilla è la Biblioteca Gastronomica, strumento di conoscenza dell’evoluzione della gastronomia e del gusto. La collezione storica di menu, che comprende oltre 5.000 esemplari, è frutto della ricerca del conte Livio Cerini di Castegnate, noto Accademico della Cucina, e della moglie Wilma. Il menu, nella sua forma moderna affermatasi nell’Ottocento con il servizio 'alla russa' non è soltanto un elenco di portate, ma un documento capace di raccontare un’epoca attraverso piatti, vini, occasioni conviviali, persone, luoghi e forme artistiche. La raccolta si affianca così ai libri e ai ricettari della Biblioteca Gastronomica, offrendo una testimonianza concreta di ciò che veniva effettivamente portato sulle tavole. Tra i menu selezionati per la mostra spicca il raro esemplare del pranzo di nozze di Tomaso di Savoia-Genova con la principessa Isabella di Baviera, celebrato a Monaco di Baviera il 15 aprile 1883. Un pezzo unico, realizzato come un elegante cilindro a losanghe nei colori della Baviera, avvolto da un nastro tricolore e arricchito da elementi in bronzo. Dalla corte alla politica, un altro menu particolarmente significativo è quello dell'1 marzo 1848, tra i più antichi della collezione. Fu realizzato per il pranzo 'alla russa' offerto dal Corpo Decurionale della Città di Torino a cinquanta convitati in occasione delle celebrazioni per lo Statuto Albertino, proclamato ufficialmente tre giorni dopo. La collezione attraversa poi epoche e contesti molto diversi. Dal menu di Casa Savoia del 1907, primo della Corte redatto in italiano, a quello della cena offerta nel 1937 da Galeazzo Ciano a Hermann Göring, dove compare anche una 'Pizza alla napoletana' fino al menu manoscritto e acquerellato della cena offerta a Gabriele D’Annunzio a Fiume nel 1919, con la firma autografa e la dedica del poeta. Non mancano testimonianze legate allo sport, alla guerra e alle grandi spedizioni. Dai menu realizzati nel campo di prigionia di Therezin per l'1 maggio 1918, alle tavole imbandite per il Giro d’Italia e il Tour de France nei primi anni del Novecento, fino ai due menu manoscritti della spedizione della 'Stella Polare' guidata dal Duca degli Abruzzi verso il Polo Nord nel 1900.
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