La musica che cura l’anima, il progetto della Fondazione Maria Carta entra negli ospedali sardi - VIDEO
San Gavino Duru duru, “No potho reposare”, “S’Aneddu”, “Nanneddu meu”, “Passu torrau”: il 26 maggio, dopo le tappe fatte in altri ospedali dell'isola, la Fondazione Maria Carta ha portato i suoni e i canti della tradizione sarda nell'ospedale Nostra Signora di Bonaria a San Gavino Monreale, con i musicisti duo Fantafolk, Beppe Dettori e la cantante Maria Giovanna Cherchi, grazie alla collaborazione con la Asl del Medio Campidano. Applausi, strette di mano, qualche selfie, in tanti si sono affacciati dalla loro stanza per riprendere il concerto col telefonino e poterlo rivedere fra una terapia e l’altra, chissà. Quel che è certo è che l’atmosfera che si respirava non era la stessa dei giorni precedenti. Per Maria Giovanna Cherchi, Vanni Masala, Andrea Pisu e Beppe Dettori «è stata una gioia immensa».
«Per noi è una bellissima emozione portare la gioia a chi in questo momento non sta vivendo un periodo semplice – hanno detto Masala e Pisu – per noi è veramente un onore contribuire a questa nobile iniziativa». «Un vero privilegio – ha aggiunto Maria Giovanna Cherchi – perché la musica della Sardegna emoziona e arriva dritta al cuore e ci fa sentire popolo. Ecco noi portiamo questa vicinanza a chi vive un momento delicato della sua vita». «Ma è importante anche per noi – ha ricordato Beppe Dettori – perché aiutare gli altri aiuta anche noi, perché poi non facciamo altro che rappresentare l’identità del nostro popolo». Per questo i musicisti hanno voluto ringraziare la Fondazione Maria Carta per aver portato la musica negli ospedali sardi. «Puntiamo a diffondere il messaggio e l’arte di Maria Carta anche nei luoghi dove vi è sofferenza ma anche tanta speranza», ha detto il presidente della Fondazione, Leonardo Marras deciso a proseguire il percorso in collaborazione con le altre Asl dell’isola: «Abbiamo fatto 4 tappe, mancano gli altri ospedali». In attesa di continuare il viaggio, i pazienti degli ospedali di Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino chiedono il bis: «E noi siamo pronti per fare il tris», hanno risposto i musicisti sardi in coro. (a cura di ilenia mura)
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