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Vivere accanto all’aeroporto di Alghero e decidere di diventare pilota

di Mirko Cecconello*
Vivere accanto all’aeroporto di Alghero e decidere di diventare pilota

Per aiutare i ragazzi a orientarsi nella scelta del lavoro sarebbe utile far vedere com’è la vita di un militare

14 novembre 2023
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Il sogno di molti bambini, è quello di diventare un calciatore, un astronauta, un pompiere o il medico, pensieri condizionati da una ricerca di se stessi attraverso una figura che possa andar bene per presentarsi nel futuro.

Fin da bambino, ho sempre sognato di fare qualcosa di grande, qualcosa che mi permettesse di vedere il mondo da una prospettiva diversa. Per me era un abitudine, alzare lo sguardo al cielo, al passaggio degli aerei militari, ero molto curioso e ogni volta che li vedevo provavo una grande emozione.

Infatti, la campagna dove abito, si trova vicino all'Aeroporto Militare di Alghero, dove, ormai da anni, in occasione di Monumenti aperti, sono sempre presente.

Da lì è nata la passione, la curiosità verso il mondo aeronautico, il rispetto e l'ammirazione per le ForzeArmate, ma in particolar modo per l'Aeronautica militare.

Giorno dopo giorno, nel momento in cui udivo il rumore dei motori di un aereo o di un elicottero, abbandonavo tutto quello che stavo facendo, anche i compiti di scuola, e iniziavo a correre più veloce che potevo, per avvicinarmi alla recinzione dell'aeroporto e godermi appieno il decollo o l'atterraggio dei velivoli.

Questa passione, è maturata giorno dopo giorno, anno dopo anno, prima di tutto con il sostegno dei miei genitori, che da bambino mi hanno comprato qualsiasi modellino di aereo pur di farmi contento a Natale e mi hanno incoraggiato a continuare a pensare che un domani la mia passione si sarebbe potuta convertire in lavoro. E anche grazie ai miei amici, in particolare quelli che come me aspirano a una carriera in divisa e che mi sostengono da sempre.

A volte mi è capitato che qualcuno dubitasse su questa mia passione, mi dicevano che non bisognava andare avanti con questi lavori bellicosi, che l'ambiente militare non è fatto per me, che il percorso di studi che sto affrontando è sprecato per entrare in un corpo militare e altre affermazioni che, anziché abbattermi, mi hanno dato la forza e la convinzione di quello che vorrò fare.

Quando ad Alghero si esibirono le Frecce tricolori, nel maggio del 2022 mi emozionai cosi' tanto da piangere di gioia. Mi sono sentito in quel momento orgoglioso di questo lavoro, e non mi sono sottratto nel fare i miei complimenti personali al capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare Luca Goretti, il quale mi incoraggiò: «L'Aeronautica è una grande famiglia, se tu vorrai, riuscirai a farne parte!».

Da quelle parole, dunque, è nata una certezza, con determinazione riuscirò ad arrivare al mio obiettivo.

Sarebbe bello proporre per coloro che come me vorrebbero intraprendere una carriera in divisa, ma anche per i ragazzi curiosi o indecisi, di realizzare progetti, attività, collaborazioni con le Forze Armate presso gli aeroporti e nelle caserme. L'obiettivo dovrebbe essere quello di aiutare i ragazzi a orientarsi nella scelta anche facendo vedere da vicino la vita di un militare.

*Mirko è uno studente dell’Ipia di Alghero
 

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