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Perché aderire al progetto la Nuova@Scuola: la risposta di tre studentesse del Galilei di Macomer che si sono ispirate a Van Gogh

Laura Serra, Caterina Mossa, Ornella Serra*
Perché aderire al progetto la Nuova@Scuola: la risposta di tre studentesse del Galilei di Macomer che si sono ispirate a Van Gogh

Abbiamo aderito al progetto prendendolo come una sfida, per mettere in gioco noi stesse, tentando qualcosa di nuovo. È giusto imbattersi nelle novità, uscire dalla propria zona di comfort, per scoprire noi stessi e permettere ai fiori di sbocciare

14 dicembre 2023
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Per questo nostro primo articolo per l’inserto dedicato al progetto La Nuova@Scuola, abbiamo pensato di trarre ispirazione da un aforisma pronunciato da uno dei più celebri e controversi pittori della storia, Vincent Van Gogh.

La frase in questione è «Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?». Abbiamo scelto di partire da questa citazione per esporre la nostra esperienza in questo nuovo percorso.

Siamo tre ragazze del Liceo Galileo Galilei di Macomer, rispettivamente di terza, quarta e quinta, che, cimentandosi prima nel giornalino della loro scuola, hanno voluto mettersi in gioco aprendosi a questa opportunità. Ognuna di noi ha dei pensieri e delle sensazioni diverse riguardo questo progetto. Caterina, ad esempio, afferma che era curiosa di capire come si svolgeva il lavoro in una redazione così numerosa, composta da ragazzi di tutta la Sardegna; inoltre ritiene giusto usufruire di un mezzo come un giornale di questo calibro che si apre per dare voce ai giovani.

Troppo spesso infatti, le idee dei ragazzi vengono trascurate o non prese in considerazione, perché ritenute troppo acerbe. Ornella ritiene invece che: «Un tale progetto possa aiutare molto i ragazzi, anche quelli più timidi, grazie al confronto con i loro coetanei che vivono la medesima esperienza». Continua poi dicendo che possa essere d’aiuto anche per migliorare nella scrittura, rapportandosi con personaggi del giornalismo sardo e inoltre costituendo una spinta per i componenti della redazione, portandoli a informarsi riguardo il mondo che li circonda.

Laura sostiene: «Quando la nostra professoressa mi ha proposto questo progetto, non ero a conoscenza della rubrica della Nuova Sardegna dedicata e gestita dai giovani ed è stata per me una piacevole scoperta! Il confronto, lo scambio di idee che ci offre questa esperienza, sono sicura che potranno arricchire il nostro bagaglio personale e scolastico in maniera significativa».

Abbiamo aderito al progetto prendendolo come una sfida, per mettere in gioco noi stesse, tentando qualcosa di nuovo, perché, come disse Van Gogh, «Normality is a paved road: it’s comfortable to walk, but no flowers grow». È dunque giusto imbattersi nelle novità, uscire dalla propria zona di comfort, per scoprire noi stessi e permettere ai fiori di sbocciare.

Per aprirsi a queste prospettive, però, bisogna guardare le opportunità con occhi diversi e uno sguardo nuovo, che ci permetta di non precludersi nessuna possibilità ma di approfittarne al massimo, perché occasioni come questa capitano poche volte nella vita.

Inoltre queste esperienze possono essere il pretesto per conoscere altri ragazzi come noi, a cui, nonostante la distanza, siamo comunque legati dallo stesso percorso. “Il girasole non si chiude mai nella rassegnazione: al primo pallido raggio si muove, gira, cerca, insegue la luce disponendosi al cambiamento, cercando nuove opportunità nella costanza di mettersi ogni giorno in discussione…”.

*(Laura, Caterina e Ornella sono studentesse del Liceo Galileo Galilei di Macomer)


 

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