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L'ozio è libertà

di Letizia Peana*
L'ozio è libertà

Anche la scienza incoraggia a staccare ogni tanto dalla frenesia degli impegni a favore di un dolce far niente

06 febbraio 2024
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L’arte del dolce far niente. Probabilmente avete già sentito quest’espressione ma quel che forse non sapete è che derivi con alte probabilità da Plinio il Giovane ( scrittore e avvocato romano del I secolo d.C !. ) il quale, nel VIII libro delle Epistole, scrisse: «Non so più da molto cosa sia il riposo, cosa sia la tranquillità, cosa sia quello stato di non far nulla, non esser nulla, certo privo di attività, ma del tutto piacevole». Espressione poi diventata diceria tipicamente italiana per definire lo stato di ozio felice e incantevole. L’ozio per gli antichi romani aveva un'accezione che escludeva la denotazione negativa che diamo invece oggi al termine, ma un po’ di otium alla latina, che altro non sarebbe che il dolce far niente di cui stiamo parlando, farebbe bene a molti di noi e non lo dico soltanto io, ce ne parla anche la scienza. I ricercatori dell'università di Hiroshima studiando il fenomeno hanno scoperto che prendersi dei momenti di pausa, migliora l’umore, aumenta la produttività e la soglia di attenzione. Di tutto ciò si parlava già prima della nascita di Cristo e non a caso l’art. 2109 del codice civile tutela il diritto dei lavoratori al riposo.

Purtroppo però nelle nazioni in cui domina la società capitalista, persiste una devozione esiziale che comporta il volere sempre di più, senza mai accontentarsi, cercando sempre di fare e lavorare di più, per colmare delle necessità che diminuirebbero notevolmente se imparassimo ad essere grati e consapevoli di tutto ciò che già possediamo. Per far ciò altro non serve che, appunto, dei momenti di dolce far niente, di ozio. Tom Hodgkinson nel suo libro “L’ozio come stile di vita” scrisse: «Oziare significa essere liberi, liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumo, debiti.. C’è una rivoluzione che sta fermentando, e la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla». Perciò prendete la vostra ora di ozio, di noia quotidiana, senza fare “nulla”, nel pratico e nella mente, è la vostra ora d’aria, nonché quella in cui sorgono nelle nostre menti le idee migliori. Fatelo senza sensi di colpa, senza pensare alla mole di lavoro che dovreste terminare.

E’ un atteggiamento difficile da applicare considerando la società frenetica in cui viviamo che ci porta a compiere tante azioni nel minor tempo possibile, ma è importante riconoscere ed ascoltare i nostri bisogni, fermarci per goderei ed essere grati del presente che stiamo vivendo. Prendersi qualche minuto di dolce far niente la mattina per godersi a pieno quelle piccole attività che danno il via alla nostra giornata, qualche minuto la sera, per vedere il tramonto o per dedicarvi a qualsiasi altra attività che,tra le varie attività da svolgere, scartereste tra le priorità. Migliorerà notevolmente la qualità della vostra vita regalandovi ogni giorno serenità e pace. Perciò… fatelo ora: non fate nulla.

*Letizia è una studentessa del liceo Manno di Alghero
 

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