La Nuova Sardegna

Nuoro

L’inchiesta

Truffa ai danni dell’Unione europea: sequestro da 115mila euro a un’azienda agricola

Truffa ai danni dell’Unione europea: sequestro da 115mila euro a un’azienda agricola

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri su delega della Procura europea: si ipotizza anche l’autoriciclaggio

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Nuoro I carabinieri della stazione di Desulo, su delega della Procura europea, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Cagliari per un importo complessivo di 115mila euro nei confronti di un’azienda agricola del Mandrolisai. Il provvedimento si inserisce in una complessa indagine condotta con i militari della sezione Eppo del nucleo investigativo di Roma, con le ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

L’indagine ha ricostruito una presunta operazione fraudolenta messa in atto da un’azienda agricola “realmente attiva” nel territorio di Desulo, che per anni avrebbe percepito indebitamente contributi a fondo perduto erogati dall’Unione europea. I fondi, per una somma indicata in oltre 114.992 euro, sarebbero stati corrisposti nell’ambito del piano dei sostegni allo sviluppo rurale.

Gli investigatori riferiscono che i contributi sarebbero stati ottenuti attraverso la falsificazione dei titoli di possesso e conduzione di fondi agricoli e mediante la dichiarazione di attività che, dalle verifiche svolte, risulterebbero non effettivamente realizzate. In particolare, l’azienda, operante nel settore agropastorale, nelle domande di accesso ai finanziamenti risulta affittuaria di numerosi terreni che, sempre secondo gli accertamenti, non sarebbero stati nella disponibilità materiale degli indagati né utilizzati per gli scopi produttivi per cui i contributi erano stati concessi.

Nel corso dell’attività, viene inoltre segnalato che i proprietari dei terreni coinvolti sarebbero stati spesso inconsapevoli dell’utilizzo, da parte di terzi, dei dati catastali relativi alle loro proprietà per presentare le richieste di accesso ai fondi europei.

Il denaro che sarebbe stato ottenuto illecitamente, prosegue la nota, sarebbe poi stato reimpiegato in spese e transazioni ritenute non compatibili con l’attività agricola, configurando così l’ipotesi di autoriciclaggio. Il sequestro, eseguito oggi, ha riguardato disponibilità liquide, rapporti bancari e beni fungibili riconducibili all’azienda e alle persone coinvolte.

L’operazione, si legge in una nota della legione carabinieri “Sardegna” del comando provinciale di Nuoro, rientra in una più ampia strategia di contrasto alle frodi comunitarie in ambito agricolo, promossa in sinergia tra la Procura europea e l’Arma, a tutela della corretta destinazione delle risorse pubbliche. 

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