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La musica è la nuova valvola di sfogo

di Sara Nanu*
La musica è la nuova valvola di sfogo

E' anche una sorta di specchio culturale. I giovani, attraverso la musica, possono esplorare le radici della loro cultura, sviluppando un senso di appartenenza e connessione con il mondo

06 febbraio 2024
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La musica esercita forte e quotidiana influenza nella vita dei giovani, contribuendo in modo significativo alla formazione della loro identità e alla definizione delle dinamiche sociali. Questa influenza, che abbraccia aspetti emotivi, culturali e sociali, riveste un ruolo importantissimo nel plasmare il percorso di crescita degli adolescenti. Innanzitutto, la musica rappresenta la principale valvola di sfogo della maggior parte dei giovani, essendo dunque un formidabile mezzo di espressione individuale e collettiva. La musica consente ai giovani di comunicare emozioni, idee e riflessioni. Questo avviene perché i ragazzi tendono a passare molto tempo con le cuffiette a sentire diverse forme musicali, a chiudersi nel loro mondo. La musica infatti li aiuta a esprimere le emozioni, le loro esperienze personali e a isolarsi dai problemi che li circondano e li turbano. Tendenzialmente questa fascia d’età predilige artisti e canzoni che rispecchiano maggiormente la loro vita con i rispettivi problemi, la loro situazione familiare, economica e sociale. Dunque costituisce una sorta di specchio culturale. I giovani, attraverso la musica, possono esplorare le radici della loro cultura, sviluppando un senso di appartenenza e connessione con il mondo.

Questo processo di identificazione culturale è essenziale per la costruzione di un senso di sé e di comunità. La componente sociale della musica è altrettanto rilevante. Concerti, festival e altri eventi musicali forniscono ai giovani occasioni di socializzazione, creando spazi di incontro e condivisione. La partecipazione a tali eventi non solo consolida legami tra individui con gusti musicali simili, ma contribuisce anche a forgiare nuove amicizie e spesso aiuta anche a far aprire i ragazzi più restii alla socializzazione. Tuttavia spesso gli adulti criticano aspramente i ragazzi, poiché vedono nel loro isolarsi con la musica una sorta di maleducazione e di apatìa nei confronti di tutto ciò che li circonda. In verità i ragazzi si isolano non per evitare i problemi ma proprio per capire cosa provino dentro di loro, per poi riuscire a parlarne e sfogarsi con altri individui. Proprio per questo gli adulti dovremmo cimentarsi nei ragazzi, chiedere loro il motivo del loro isolamento e provare anche a comprendere i generi musicali che questi ascoltano. Dovrebbero non solo sentire le canzoni ma bensì ascoltare il significato profondo che queste nascondo all’interno di esse. Nonostante gli innegabili benefici, è importante considerare anche il lato critico dell’influenza musicale sui giovani.

Alcuni testi possono promuovere comportamenti rischiosi o ideali distorti. Pertanto, è fondamentale avere consapevolezza critica, imparando a capire quali contenuti siano effettivamente costruttivi e quali invece non lo siano. In conclusione, l’influenza della musica sui giovani ha variegate facciate, abbracciando aspetti emotivi, culturali e sociali. Riconoscere questa influenza significa apprezzare la ricchezza della musica come elemento formativo e di connessione sociale, mentre simultaneamente si promuove un approccio critico e responsabile verso le scelte musicali.

*Sara studia al “Pira” di Siniscola
 

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