La Nuova Sardegna

Elezioni regionali 2024
Psd'Az

Antonio Moro: «Contro di noi attacchi durissimi»

di Roberto Sanna
<usng-titolo>Antonio Moro: «Contro di noi attacchi durissimi»</usng-titolo>

«Un esito difficile da spiegare, certo non ci aspettavamo un divario così ampio a Cagliari città»

28 febbraio 2024
2 MINUTI DI LETTURA





Sassari «Sì, mi aspettavo un risultato differente, pensavo che alla fine la coalizione di centrodestra avrebbe vinto». Antonio Moro, sardista, assessore ai Trasporti uscente (incarico ricoperto dal novembre 2022, nominato da Christian Solinas in occasione del rimpasto di giunta), non nasconde di aver sperato fino all’ultimo in un esito differente: «Il voto è rimasto in bilico fino all’ultimo. Se mi chiedete quando ho avuto la percezione che avremmo perso, dico che non c’è mai stata perché tutto si è deciso al fotofinish».

Qual è il fattore che ha fatto la differenza a favore della Todde, a suo parere?

«Stiamo parlando di una differenza talmente esigua che, a caldo, mi viene difficile esprimere una valutazione compiuta. Certo è che tutti avevamo sentore che a Cagliari città avremmo trovato delle difficoltà, ma non ci aspettavamo un divario così grande».

Un giudizio sul risultato del Psd’Az?

«Il nostro partito è sopravvissuto a una serie di attacchi forsennati condotti per mesi da avversari e anche alleati. Gli oltre 5 punti di percentuale sono il frutto di un impegno straordinario messo in campo per tenere alto il vessillo e salvaguardare la rappresentanza sardista in consiglio».

Gli alleati che hanno remato contro hanno un nome e un cognome?

«Basta leggere le cronache recenti o essere stati a uno dei loro eventi elettorali per capire il trattamento che alcuni ci hanno riservato».

Anche lei si è sacrificato per la causa?

«Mi sono messo a disposizione nonostante non abbia lavorato in questi cinque anni per organizzare una campagna elettorale e costruirmi un consenso personale. Deluso? Certamente non sono soddisfatto ma so bene che la riconoscenza non fa parte del mondo della politica».

Quale Sardegna si sente dire che state lasciando in eredità al nuovo governo regionale?

«Sicuramente migliore di quella che abbiamo trovato. E ad Alessandra Todde dico che scoprirà presto che la Regione è molto meno “sgarruppata” di come lei l’ha rappresentata durante la campagna elettorale».

Il futuro del Psd’Az qual è?

«Lo deciderà il congresso, già fissato per il 17 aprile. È innegabile che già oggi ci sentiamo con le mani più libere e la coscienza a posto, certi di aver servito la Sardegna e difeso sempre i diritti dei sardi».


 

In Primo Piano
Elezioni comunali 

Ad Alghero prove in corso di campo larghissimo, ma i pentastellati frenano

Le nostre iniziative