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Sanremo, ballare con Angelina, canticchiare Mahmood e Annalisa: ogni cantante ci ha regalato una speciale emozione

di Giorgia Meloni*
Sanremo, ballare con Angelina, canticchiare Mahmood e Annalisa: ogni cantante ci ha regalato una speciale emozione

Il festival condotto da Amadeus è stato da record per le mille sfumature che gli artisti hanno saputo portare. Non dimenticheremo i Tenores di Bitti che intonano “Come è profondo il mare”

04 marzo 2024
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Quello che è ormai giunto al suo termine il 10 febbraio è stato il Sanremo da record condotto da Amadeus, e ciò non solo per i numeri che sono stati riportati serata dopo serata, ma anche per gli artisti che si sono esibiti. Cantanti, cantautori e gruppi con generi ed età differenti che si sono mischiati fra di loro, donando al festival mille sfumature. Questi artisti però come sono stati nell'arco di queste fantastiche cinque serate?

Angelina Mango, nome piuttosto importante e ragazza di appena vent'anni che si è aggiudicata il primo posto con la sua "La Noia", una canzone dal titolo ingannevole che ti cattura e ti ritrovi improvvisamente a ballare con lei le note della cumbia. Non si può nascondere che non ha smesso di stupirci, specialmente nella serata delle cover con la sua reinterpretazione della bellissima canzone del padre "La rondine", cantata da Angelina con melodie più dolci e struggenti, come una ricerca disperata della sua, di rondine. Passiamo all'esuberanza di tre ragazzi che ogni sera sono stati capaci di strappare un sorriso, la Sad nonché coloro che si possono ritenere gli autori dell'inno per chi è senza la voce per esprimersi, raccontare il proprio malessere. Con i loro look pungenti e colorati, si sono dimostrati una componente animata e vivace. Arriva sempre il momento della canzone che accompagnerà l'inverno e probabilmente l'estate a venire, difatti con il suo "Sinceramente" Annalisa è riuscita a conquistare le menti degli spettatori di Sanremo portandoci a canticchiare il motivetto del ritornello. Il problema è se poi questo capita durante le lezioni o sul posto di lavoro.

Ad aggiudicarsi il podio della classifica italiana però non è la canzone della terza classificata, bensìMamhood. Anche lui è stata un po' una sorpresa, con una canzone che non si sa come ti entra in testa e si fa la stessa fine con "sinceramente, quando quando etc...". Anche la tuta gold si può considerare un tormentone del 2024? A giudicare dai numeri, vi è vicina. Da non scordare poi, che Mamhood sulla serata delle cover ha preferito giocare in casa, portandosi con sé la Sardegna ed intonando una bellissima versione di "Com'è profondo il mare" di Lucio Dalla, accompagnato dai Tenores di Bitti. Ci sono stati cantanti che hanno preferito raccontare le difficoltà della vita o che l'uomo stesso dispone sulla Terra, e Ghali con Dargen D'amico sono stati i due cantanti che hanno fatto accendere una sorta di luce in noi. Ogni artista ha portato qualcosa di sé da raccontare, qualcuno c'è riuscito come Irama con la sua straziante "Tu No" apprezzata dal pubblico. Una ballad veramente commovente, senza dubbio. E’ stato un vero successo questo festival.

*Giorgia studia al De Sanctis-Deledda di Cagliari
 

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