La Nuova Sardegna

Comunali 2024

Alghero, le due anime del Campo Larghissimo dentro il consiglio

di Davide Pinna
Alghero, le due anime del Campo Larghissimo dentro il consiglio

Restano fuori dai giochi i centristi di Peru

11 giugno 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Alghero Sta nei numeri del prossimo consiglio comunale algherese, la chiave di lettura utile a comprendere quale sarà il futuro dell’amministrazione di Raimondo Cacciotto. La sfida a cui è chiamato il nuovo primo cittadino sarà quella di governare il dualismo politico della maggioranza che emerge chiaramente dai numeri dell’assemblea civica. Quattro consiglieri per il Partito Democratico e quattro per la lista civica Noi Riformiamo Alghero. Due forze politiche appartenenti a campi storicamente avversi che si sono ritrovate insieme a supporto di Cacciotto: saranno i prossimi mesi a spiegare se lo hanno fatto per contrapporsi a Marco Tedde o per sostenere un progetto politico comune.

Entrambe vivono a loro volta un dualismo interno. Il Pd ha ricomposto pochi mesi fa la frattura tra la sua anima più istituzionale e quella guidata dall’ex sindaco Mario Bruno. I suoi due fedelissimi, Gabriella Esposito e Pietro Sartore, hanno surclassato la concorrenza interna a livello di preferenze.

Anche il Pd algherese dovrà dimostrare nei fatti, dopo averlo promesso a parole, di aver rimesso a posto tutti i pezzi ed essere pronto a supportare Cacciotto. «L’unità ritrovata è stata di stimolo per l’allargamento di tutta la coalizione – ha commentato lunedì Mario Bruno –. Il risultato elettorale ci dà la responsabilità di essere la guida autorevole della coalizione, naturalmente al fianco di Raimondo Cacciotto». Un ruolo che però il Pd dovrà condividere con Noi Riformiamo Alghero.

Anche la civica centrista fa i conti con il dualismo interno: da un lato gli ex Riformatori, guidati da Francesco Marinaro e, dietro le quinte, dall’amministratore della Provincia Pietrino Fois; dall’altro, i fedelissimi del sindaco uscente Mario Conoci. Sulla reale coesione di queste forze politiche, le incognite troveranno risposta solo nel corso del tempo.

La certezza è che Cacciotto non potrà fare a meno di nessuno dei due gruppi visto che, con quattro consiglieri ciascuno, sono decisivi per garantirgli la maggioranza in aula. In tanti si chiedono anche se il Movimento 5 Stelle, rappresentato in aula da Graziano Porcu, troverà il modo di dialogare con quegli esponenti del centrodestra contrastati duramente fino a poco prima della chiusura dell’accordo Marinaro-Conoci-Cacciotto.

Non dovrà invece attendersi nessun attacco, Raimondo Cacciotto, dal fianco esposto verso Alleanza Verdi Sinistra, rappresentato in aula da Anna Arca Sedda e Gianpiero Occhioni. Sono i suoi compagni di partito. La candidatura di Cacciotto ha preso forza anche grazie alle manovre del leader Antonio Piu, insieme al quale lunedì Cacciotto ha raggiunto la sede elettorale di via XX Settembre dopo aver acquisito la certezza della vittoria. Nel computo della maggioranza, bisogna tener conto di un altro uscente della maggioranza Conoci, Christian Mulas, eletto nelle file di Orizzonte Comune, il partito di Franco Cuccureddu. Lo stesso Mulas che a marzo si dimise da presidente della commissione Ambiente in aperta polemica con l’alleato di oggi Mario Conoci, negli stessi giorni in cui si consumava la rottura fra il sindaco e Forza Italia.

Niente da fare, invece, per un altro gruppo tradizionalmente di centrodestra, Alghero al Centro, espressione di Sardegna al Centro 20Venti, il partito di Antonello Peru. Il consigliere regionale di Sorso condivideva con Marco Tedde l’origine comune in Forza Italia. Sono state le vicissitudini giudiziarie di Peru a mandare in frantumi una volta per tutte il rapporto fra i due: Tedde subentrò in consiglio regionale a Peru quando quest’ultimo venne sospeso per effetto della legge Severino. Da allora, è stata guerra senza quartiere.


 

In Primo Piano
L’oro agli Europei

Intervista a Filippo Tortu: «Bandiere sarde e Mattarella, che bello vincere così»

di Andrea Sini
Le nostre iniziative