Architettura, a giugno pronto l’ex ospedale

Resta il nodo delle manutenzioni, il direttore Cecchini annuncia una conferenza in diretta streaming

ALGHERO. Entro giugno i lavori di ristrutturazione dell’ex ospedale di Santa Chiara, che si affaccia sul bastione intitolato a Marco Polo, saranno terminati. E con l’inizio del prossimo anno accademico la struttura sarà consegnata al Dipartimento di Architettura. Questo, almeno, dice un comunicato stampa diramato ieri dall’amministrazione comunale, che precisa come l’eccellenza universitaria diretta da Bibo Cecchini «sia un bene prezioso sul quale non si discute». Dichiarazione che, francamente, fa persino sorridere, non fosse altro perché della questione si discute eccome. Soprattutto se si considera l’ipotesi continuamente ventilata di trasferire baracca e burattini a Sassari a causa della mancanza di spazi adeguati all’attività didattica. Ma tant’è.

Nel frattempo, dopo l’incontro della settimana scorsa tra il rettore Attilio Mastino e il sindaco Stefano Lubrano (i soliti perfidi ma ben informati segnalano che il Magnifico avrebbe fatto anticamera per quasi un’ora), il direttore Cecchini si trova in vacanza e ha annunciato attraverso il blog personale una conferenza stampa fissata per il 10 aprile, dalla quale potrebbero anche venir fuori provvedimenti clamorosi. Quello che è certo è che l’intervento di Cecchini si potrà seguire anche in diretta streaming e che al centro dell’incontro con i giornalisti ci sarà la permanenza o no ad Alghero del Dipartimento.

Il nodo da sciogliere non riguarda infatti soltanto la possibilità di usufruire dei nuovi locali di Santa Chiara, ma anche chi tra ateneo o Comune dovrà accollarsi le spese per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Da questo punto di vista l’amministrazione comunale sembra chiara e inflessibile: «Da parte della giunta c’è tutta la disponibilità possibile, ma è fondamentale stabilire alcuni principi condivisi - dice nella nota - e uno di questi riguarda le manutenzioni del considerevole complesso degli immobili che il Comune affiderà ad Architettura. L’amministrazione - continua il comunicato - ritiene opportuno che sia l'Università a farsene carico, visto anche il beneficio degli spazi didattici e dei beni patrimoniali messi a disposizione. Il costo delle manutenzioni sarà infatti molto pesante per le dimensioni dei lavori svolti e pertanto, qualora non si possa mettere a reddito questa parte del patrimonio comunale, sarà d'obbligo far svolgere le manutenzioni ordinarie, ben cadenzate, a chi occupa i locali» (andr.mass.).

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