La pulizia delle alghe finisce in Procura
Alghero, Zanetti dei Riformatori ha presentato un esposto: “I mezzi sono pesanti e inadeguati e il servizio viene svolto in subappalto”
ALGHERO. Comincia male la pulizia delle spiagge e in particolare la rimozione delle alghe. Inizia con una segnalazione alla Procura della Repubblica e alla direzione generale dell'Asl , oltre che naturalmente al commissario regionale del Comune, Antonello Scano.
L'iniziativa è del partito dei Riformatori Sardi attraverso l'ex consigliere comunale Alberto Zanetti che della questione ebbe a occuparsi in passato e che ora, a suo modo di vedere, denuncia una serie di irregolarità nella procedura di rimozione della posidonia. «In questi giorni si sta assistendo, nel silenzio generale e soprattutto da parte delle associazioni ambientaliste, al più grande scempio a scena aperta nei confronti della struttura difensiva degli arenili. Viene infatti praticata l'asportazione incontrollata di sabbia, vengono utilizzati mezzi meccanici che snaturano l’assetto geomorfologico, con l'allestimento di accumuli putrescenti di posidonia. Si è così determinata una situazione complessiva di degrado che è ben visibile sull'arenile di San Giovanni». I rilievi mossi nella segnalazione oltre che riguardare l'utilizzo di mezzi pesanti fuori norma per quanto riguarda il tonnellaggio (vengono impiegati trattori e terne pesanti ben oltre le due tonnellate e mezzo previste dalle norme vigenti), affrontano anche la procedura di assegnazione dei lavori. «Non è comprensibile perché una società partecipata come l''Alghero In House, che sta eseguendo l'intervento, e che dovrebbe sostituirsi all’amministrazione comunale perseguendo il criterio quantomeno dell’economicità, ricorra ad un subappalto dei lavori, affidando a ditte terze l’esecuzione degli stessi sia per i mezzi sia per il personale».
Alberto Zanetti approfondisce i motivi delle perplessità di ex amministratore pubblico. «E’ impensabile - sostiene - che l’amministrazione comunale, che ogni anno fa ricorso alle procedure di evidenza pubblica, aprendo agli operatori economici di tutto il territorio nazionale e non, decida di affidare i lavori ad una società partecipata la quale, a sua volta, li “ri-affida” ad un operatore economico che li eseguirà per lei». Nella segnalazione alla Procura e all'Asl1 l'ex consigliere comunale pone una serie di domande : «E’ lecito chiedersi quale sia l’utilità della società Alghero In House, ovvero dov’è il risparmio? Per quale motivo sono stati affidati i lavori alla società partecipata considerando che non era in grado di svolgerli anche per la mancanza di mezzi meccanici adeguati che, come abbiamo accertato sono stati recuperati con il sub appalto ? Chi risponderà dei danni causati agli arenili, dovuti all’asportazione della sabbia?».
Da evidenziare che quest'anno la produzione di alghe spiaggiate sugli arenili algheresi e sul tratto di San Giovanni in particolare, risulta superiore a quella degli scorsi anni.
Un fenomeno naturale che appare conseguente al fatto che il golfo di Alghero dispone delle praterie di posidonia tra le più estese del Mediterraneo.
Questa crescita di foglie di posidonia che giunge a riva viene considerata dai tecnici come uno degli elementi più importanti che testimoniano la salubrità delle acque sulla costa Nord Occidentale.