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Alghero

Il rally: un investimento per l’economia

Il rally: un investimento per l’economia

Si fanno i primi bilanci dopo la manifestazione che ha promosso il territorio a livello mondiale

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ALGHERO. Entro oggi il grande piazzale della Pace sarà completamente sgomberato dalle strutture del Villaggio del rally. I box del parco assistenza delle case automobilistiche sono già rinchiusi nei giganteschi Tir per un nuovo appuntamento della grande avventura del mondiale.

Da domani lo spazio destinato ai parcheggi potrà essere riutilizzato e la situazione tornerà alla normalità. Già da ieri il comando della Polizia municipale ha ripristinato la precedente viabilità intorno al parco assistenza e nelle aree immediatamente adiacente. È stato ripristinato il senso di marcia precedente anche in via Catalunia e lo stesso per viale XXIV Maggio. Si torna alla normalità quindi e un segno che il rally è già lontano giunge dal silenzio che si registra nelle aree fino a domenica coinvolte nella grande kermesse mondiale. La soddisfazione per la presenza della prova mondiale in città è piuttosto diffusa sia nelle attività commerciali, almeno per la gran parte, e sia nelle attività ricettive. Le ricadute sono evidenti ma ciò che forse in questo momento è inquantificabile è la promozione che la Sardegna e la Riviera del Corallo in particolare, hanno avuto grazie alla prova di campionato mondiale che proprio ad Alghero aveva la direzione di gara, l'ufficio stampa e il parco assistenza. A pagare questo tipo di promozione a livello mondiale ci sarebbero voluti milioni di euro.

L'investimento sulla corsa si è quindi rivelato estremamente produttivo. Ma il rally ha prodotto anche un altro risultato: una rivalutazione dell'impegno del corpo della polizia municipale. Tutto il personale è sceso in strada, li trovavi da ogni parte, impegnati nel ruolo, coscienti di avere nelle mani una enorme responsabilità.

Se il rally avesse subito problemi con la viabilità e la logistica, Alghero avrebbe potuto perdere l'opportunità di ospitare ancora la prova mondiale. E sarebbe stato un danno per la città e per l'economia locale.

Ed ecco la gradevole novità: quel compito è stato svolto con grande professionalità forse perfino con l'orgoglio di appartenere a una istituzione della quale portano lo scudetto sul petto e sui simboli della divisa. Il loro impegno, come peraltro quello di tutte le altre forze dell'ordine, è stato particolarmente apprezzato anche dai vertici della Federazione Internazionale Automobilistica.

Non vi è dubbio che a determinare questa assunzione di impegno e responsabilità ha contribuito anche il comandante Guido Calzia. Un po' sceriffo, un po' burocrate, ma sempre sul pezzo.

Sulla strada insieme ai suoi, se ci sono transenne da scaricare non si tira indietro, attento alle emergenze e disponibile con il cittadino: un esempio. Forse è quello che ci voleva. (g.o.)

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