La Nuova Sardegna

Alghero

Il sindaco Bruno: «Vogliamo Alghero buona, bella e giusta»

di Gianni Olandi
Il sindaco Bruno: «Vogliamo Alghero buona, bella e giusta»

Esordio con gaffe per il presidente dell’assemblea Tedde «Auguro un buon lavoro all’amministrazione Lubrano»

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Da ieri mattina, in una affollata aula del palazzo storico di via Columbano, è cominciata la legislatura della coalizione guidata dal sindaco Mario Bruno. Dopo l'elezione del presidente dell'assemblea Matteo Tedde e dei vice Alessandro Nasone, maggioranza, e Maria Grazia Salaris, opposizione, il sindaco ha dato corso alle dichiarazioni programmatiche parlando in algherese dedicando il ricorso alla parlata locale «ai nostri genitori che tanto hanno fatto per i propri figli e la comunità algherese». Bruno ha toccato tutti i temi caldi della situazione in cui si trova la città, soffermandosi in particolare sui 12.600 disoccupati per la riduzione dei quali deve essere indirizzato «il mio e il nostro lavoro». Altra questione piuttosto importante quella della casa, problema che, ha detto, «il piano urbanistico comunale dovrà guardare dritto come diritto, fatto di dignità e di giustizia sociale». E per spiegare meglio il suo pensiero ha aggiunto: «L'edilizia dovrà prioritariamente risolvere il problema della casa, sia essa pubblica, sociale (social housing), cooperativa, privata, di auto costruzione assistita». Un argomento che sembra presentare una inversione di tendenza rispetto alle abitudini degli ultimi anni che hanno visto prevalere, sempre, e rispetto a qualsiasi ragionamento di tipo sociale, le sole esigenze “dei signori del mattone”. Una situazione denunciata dallo stesso Bruno nei giorni scorsi quando si è chiesto per quale ragione vanno aumentate le volumetrie «se il 50 per cento delle abitazioni in città è inutilizzato». E a conferma che sul problema casa l'amministrazione presterà particolare attenzione, Mario Bruno ha riferito della creazione di un «ufficio comunale dedicato a questo specifico problema e un osservatorio territoriale per lo studio e monitoraggio delle problematiche legate all'emergenza abitativa». Altra questione affrontata quella del decoro urbano. «Va potenziato – ha detto – il settore manutenzioni del Comune, smantellato negli ultimi anni. Alghero In House dovrà essere vista come impresa capace di stare sul mercato, in un ottica di rispetto dei contratti stipulati con l'amministrazione ma evidentemente ampliando il raggio di azione». Il sindaco ha poi annunciato un piano strategico per lo sviluppo locale concordato con tutti i soggetti: imprenditoriali, sindacali, società civile e cittadini. «Vogliamo una Alghero buona, bella e giusta» il messaggio che ha concluso le sue dichiarazioni programmatiche. Nel corso della riunione del consiglio si è registrata anche una curiosità, forse frutto dell'emozione, quando il nuovo presidente del consiglio Matteo Tedde, concludendo il suo intervento, ha augurato «buon lavoro alla giunta Lubrano». Un lapsus che ha suscitato ilarità e ricordato che Tedde fu uno dei più convinti difensori dell'ex sindaco Lubrano proprio contro Mario Bruno. Succede.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative