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Grand prix corallo

Serata finale con standing ovation dedicata a Giuni Russo

ALGHERO. Stading ovation per Giuni Russo. Si è conclusa così la14esima edizione del Grand Prix Corallo andata in scena sabato scorso al porto. Pubblico delle grandi occasioni per una serata ricca di...

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ALGHERO. Stading ovation per Giuni Russo. Si è conclusa così la14esima edizione del Grand Prix Corallo andata in scena sabato scorso al porto. Pubblico delle grandi occasioni per una serata ricca di emozioni, dove la protagonista principale è stata l’indimenticata cantautrice siciliana tra immagini e musica. La serata si è aperta con la consegna dei Grand Prix Corallo. La giuria ha scelto di premiare, con il ramo di corallo simbolo della città catalana, per il cinema/tv Maria Pia Calzone, attrice protagonista di Gomorra La Serie ( Sky ), venduta in 60 Paesi del mondo. Premio “Scienza e Natura Parco di Porto Conte” a Chiara Giallonardo, conduttrice di Linea Verde Orizzonti (Rai Uno); “Arte e Medicina” all’attrice e scrittrice Rosalba Panzieri; per l’informazione al giornalista Simone Torri di Sky Tg24; premio Catalogna a Joan Elies Adell Pitarch, rappresentante in Italia della Generalitat de Catalunya; premio “Vanni Sanna” all’allenatore di calcio Massimiliano Paba; "Valverde” alla karateka Cecilia Gobbino.

Omaggio alla Sardegna con Giancarlo Caiani, che ha deliziato il pubblico con una nuova versione di Como cheria, brano dei Bertas scritto da Mario Chessa. Il ramo di corallo è andato anche ai protagonisti del tributo a Giuni Russo, che ha occupato tutta la seconda parte dello spettacolo. Il ricordo dell’artista di origini siciliane, ma legatissima alla Sardegna, è stato affidato alla coautrice, produttrice nonché presidente della Giuni Russo Arte, Maria Antonietta Sisini, e alla scrittrice Bianca Pitzorno, autrice del libro “Giuni Russo, da Un'estate al mare al Carmelo”. Poi la parte musicale con diversi artisti che hanno riproposto brani di Giuni Russo: Grazia Di Michele con “Mediterranea” e “Le contrade di Madrid”, l'americana Lene Lovich con un duetto virtuale in “Moro perché non moro”, la giovanissima Antonella Lo Coco che ha riproposto “Morirò d’amore” e “La sua figura”.

Sul palco anche una spumeggiante Platinette, al secolo Mauro Coruzzi, che ha fatto il suo ingresso sulle note di “Limonata cha cha cha”. A condurre la serata il giornalista Nicola Nieddu che è anche l'ideatore del premio. "E' stata un'edizione straordinaria - ha detto il presidente Costantino Marcias - e questo è testimoniato dal numeroso pubblico che è rimasto sino alla fine».

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