Ceravola: «La InHouse è indispensabile»
L’amministratore della partecipata difende la gestione: «Certe inefficienze non dipendono da noi»
ALGHERO. Difficilmente il Comune potrà fare a meno della società InHouse. «Ha un patrimonio immobiliare troppo vecchio – spiega l’amministratore unico Luigi Ceravola – e le manutenzioni sono numerose e necessarie». La quasi totalità delle spese sostenute dalla partecipata del Comune riguarda proprio le manutenzioni, ma l’impiego delle risorse destinate a quest’ambito non è commisurato allo sforzo. «Bisogna rivedere il piano industriale e riorganizzare e rendere più efficiente l’organico. La InHouse può benissimo continuare a gestire i parcheggi e anche il verde pubblico». Il sindaco aveva destato qualche perplessità sugli scarsi introiti incassati dagli stalli blu: «Voglio precisare innanzitutto che una partecipata a proprietà totalmente pubblica, che svolge servizi essenziali per affidamento diretto dal Comune, non deve generare utili. L’obiettivo è il pareggio di bilancio. Detto questo sui parcheggi siamo partiti con grossi handicap e ritardi, le zone blu di via Sassari, via Genova e via Vittorio Emanuele sono state cancellate, quindi la cattiva gestione da parte nostra è tutta da dimostrare. Un piano della sosta puntuale ci aiuterebbe a essere più efficienti. Certo, l’impossibilità di assumere personale è un problema, ma se nel periodo estivo si riuscisse a subappaltare gli stalli stagionali di Maria Pia e delle Bombarde, noi saremo tranquillamente in grado di gestire i parcheggi. Sicuramente la polizia municipale deve venirci incontro, e autorizzare l’impiego degli ausiliari del traffico, senza i quali non è possibile controllare e sanzionare chi non paga». Infine l’argomento pulizia spiagge: «143mila euro all’anno per questo capitolo sono troppo pochi – conclude Luigi Ceravola – Per riuscire ad acquistare dei mezzi ed evitare di affidare il servizio a terzi, occorrerebbero almeno 200mila euro all’anno». (lu.so.)
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