Gioia e delusioni al sorteggio per la casa
Alloggi popolari, ieri nella palestra della Cunetta i dirigenti comunali hanno estratto i nomi per formare la graduatoria
ALGHERO. La tribuna laterale dell’impianto sportivo stracolma di gente. E a controllare l’ordine pubblico sugli spalti e fuori dalla struttura tanti agenti della polizia municipale. Anche se ieri mattina nel campo di basket della Cunetta non si esibivano i campioni della Dinamo, per centinaia di famiglie algheresi era in programma comunque un appuntamento importantissimo. Con la dea bendata. Al centro del parquet niente palloni, ma soltanto un tavolino con sopra tante buste sigillate: due dirigenti del Comune avevano il compito di aprirle per estrarre a sorte i nomi dei 441 cittadini che hanno fatto richiesta di una casa popolare.
Una lotteria. La graduatoria provvisoria, infatti, presentava la stragrande maggioranza delle posizioni con parità di punteggio e si è reso necessario ricorrere a un sorteggio. Dopo quattro ore di suspense, gioia molto contenuta, delusioni e minacce di ricorsi al Tar, l’operazione si è conclusa senza incidenti. Così prima possibile gli uffici del settore Urbanistica procederanno alla verifica ulteriore dei requisiti e della documentazione prodotta dai richiedenti, e poi daranno il via libera alla determina del dirigente che approverà, entro il 15 gennaio la graduatoria definitiva. La quale sarà pubblicata e trasmessa all’Area, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa. Un passaggio necessario che consentirà di assegnare i primi dieci appartamenti realizzati nella borgata di Sa Segada, praticamente pronti e in attesa degli ultimi lavori da parte di Area e delle urbanizzazioni da parte dell’amministrazione comunale.
Felicità, rassegnazione per il verdetto della sorte, ma anche qualche protesta. Sandra Senatore, responsabile cittadina di Forza Nuova, avverte che farà denuncia alla Guardia di finanza: «Nella commissione che ha estratto i nomi dalle buste - spiega - non faceva parte nemmeno un magistrato». Procedimento da annullare anche per Paola Tilocca, sei figli, la quale evidenzia che non è stata applicata la norma che avvantaggia le famiglie numerose e che tra gli estratti c’è anche chi qualche abusivo».
Intanto in città il progetto di contrasto all’emergenza abitativa va avanti e conta su diverse azioni: sono in dirittura d’arrivo le procedure per la costruzione di altri 40 alloggi nelle zone di Caragol e Carrabuffas. Per il primo comparto è pronta la progettazione definitiva e si avvicina il bando di gara per la costruzione, con consegna nel 2016. Per Carrabuffas, linvece, bisognerà attendere l’anno successivo. «Ma questa prima parte di iniziative - spiegano da Sant’Anna - si integra con il progetto di ulteriori ventotto appartamenti da realizzare con il finanziamento regionale di 3,6 milioni». A breve la firma ufficiale con l'assegnazione delle risorse e l'avvio entro i primi mesi del 2015 alla progettazione. «Lavora incessantemente per garantire a tutti il diritto alla casa - spiega il sindaco Mario Bruno - ben sapendo che non c'è tempo da perdere in una città che invecchia a una velocità maggiore della media nazionale e dove l’emergenza abitativa ha assunto livelli preoccupanti. La casa è un fatto di dignità e di giustizia sociale - chiarisce - per questo non perdiamo tempo anzi pensiamo a una soluzione duratura che passi per l'approvazione del Puc».
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