La Nuova Sardegna

Alghero

«Settimana corta», contro la movida anche il calendario

di Gian Mario Sias

Quest’anno Ferragosto è di sabato e le maglie si stringono Musica tollerata sino a tardi ma solamente per tre giorni

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ALGHERO. Per la movida algherese non è proprio annata. E passi lo zelo delle forze dell’ordine, la stretta sui controlli, le multe salate, le chiusure temporanee, gli eventi in spiaggia sospesi, annullati, rinviati. Rovinati, insomma. Va bene tutto. Ma che ci si mettano anche le sfavorevoli congiunzioni cronologiche proprio no, non se l’aspettava nessuno. E invece contro le notti algheresi, quelle a tutta musica, a tutto divertimento, dalla notte all’alba senza calare mai di un decibel, dalla sera alla mattina e ritorno senza tregua, ci si mette anche il calendario. Quest’anno il 15 agosto cade di sabato, e per Alghero non è una bella notizia. Meglio, non è una bella notizia per gli algheresi che, da una parte o dall’altra del bancone del bar o della pista da ballo, aspettavano il momento clou della stagione per fare cassa o per fare il pieno di divertimento. Il fatto è che questa casuale coincidenza del calendario riduce a tre giorni il periodo di tempo in cui, grazie a un’ordinanza firmata nel 2013 dall’allora sindaco Stefano Lubrano, nel periodo di Ferragosto le maglie dei vincoli per bar, locali e discoteche si allargano, restituendo Alghero agli anni Ottanta e Novanta, quelli in cui non si andava a dormire praticamente mai e la Riviera del Corallo si era fatta un nome a livello nazionale tra le mete del divertimento sfrenato.

A lanciare l’allarme per primo, qualche giorno fa, è stato l’organizzatore di eventi Valdo Di Nolfo, che ha scritto a tutti gli altri operatori della notte. Tramite Facebook, ovviamente, il canale preferito dagli algheresi per discutere di qualsiasi cosa. «L’ordinanza divide l’arco annuale in quattro fasce, più o meno permissive – spiega Di Nolfo – una invernale, una primaverile, una estiva e una ferragostana». L’ultima fascia è nata per dare una risposta al settore turistico nei giorni di Ferragosto.

Il testo fa riferimento a un periodo che va «dal venerdì prima alla domenica dopo Ferragosto». In anni particolarmente fortunati, si tratta di dieci giorni in cui la musica può restare a palla sino alle 2 durante la settimana, alle 3 il venerdì e alle 5 il sabato. Quest’anno la pacchia dura tre giorni, da venerdì 14 a domenica 16. «Lo scherzo del calendario vanifica lo spirito del provvedimento», dice Valdo Di Nolfo, che da consigliere di maggioranza aveva sostenuto quell’ordinanza. «Gli operatori hanno più remore nell’investire in eventi, concerti e spettacoli di livello, in grado di creare un indotto economico e lavorativo», aggiunge prima di lanciare un appello che ha le ore contate.

«L’ideale sarebbe una proroga dell’ordinanza», è l’idea cui hanno aderito praticamente tutti i gestori di locali e discoteche e gli organizzatori di eventi.

«Allunghiamo la fascia di Ferragosto, solo per quest’anno, da venerdì 7 a domenica 23 agosto». Agli amministratori comunali resta solo oggi per rispondere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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