Expo 2015, le Archistar stavolta sono di Alghero
Il progetto del Padiglione Sardegna realizzato dallo staff del Santa Chiara Allo studio hanno collaborato i colleghi di Ingegneria ambientale di Cagliari
ALGHERO. Il padiglione dell'Expo 2015, dello Spazio Sardegna voluto dalla Regione, si avvale di un progetto di ricerca integrato nel campo della comunicazione visiva e dell’exhibit design prodotto da un gruppo di docenti, ricercatori e laureati della facoltà di architettura dell'università di Sassari in collaborazione con i colleghi del dipartimenti di ingegneria ambientale dell’ateneo cagliaritano. Progetto realizzato su incarico della Regione.
Dopo l’inaugurazione dello spazio Sardegna avvenuta l’11 settembre, il progetto è entrato ora nella sua fase operativa e troverà proprio all’Expo il suo banco di prova. I contenuti interessano la grafica, allestimenti, video e animazione, web, le interazioni social e la specificità locale. L’obiettivo è quello di creare un ulteriore appeal alla comunicazione istituzionale della Regione per i prossimi anni.
A proposito di contenuti ha destato apprezzamento i brevi filmati progettati per far parte dell’allestimento dello spazio Sardegna a Expo e per animare la web app (http://www.sardegna-expo2015.it/) associata al progetto, creati dal laboratorio “animazionedesign” del dipartimento di Architettura dell’università di Sassari.
Il percorso di studio e progettazione pensato per lo spazio Sardegna all’Expo di Milano che ha già suscitato favorevoli commenti e fornito preziose indicazioni sul fronte della comunicazione e sulla qualità delle progettualità, sarà raccontato sabato alle 21.30 nella sala conferenze de Lo Quarter, nell’ambito delle serate pubbliche della Scuola estiva Neo-Local Design.
Serate che stanno per concludersi anche in vista dell’ormai imminente ripresa dell'attività didattica nel complesso di Santa Chiara. E a proposito del ritorno nelle aule che si affacciano sui bastioni aragonesi, da segnalare che la facoltà di architettura ha registrato quest’anno un numero inferiore al passato di preiscrizioni e di studenti che si presentano alle selezioni. Un fenomeno che peraltro ha caratterizzato tutti gli atenei italiani e tutte le facoltà, a conferma del perdurare di una crisi complessiva che non risparmia evidentemente le iscrizioni universitarie. Per quanto riguarda la consistenza numerica degli allievi di Architettura, sarà praticamente identica a quella dello scorso anno.
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