Nasce il distretto della creatività
L’annuncio del Comune: sarà nell’ex caserma dei carabinieri di via Simon
ALGHERO. La “Res Publica” è uno spazio fondato sulla creatività. L’ex caserma dei carabinieri di via Simon, già Dipartimento di Design della Facoltà di Architettura, proprietà del Comune, sarà la sede del distretto della creatività. Annunciato in pompa magna da alcuni giorni, in rampa di lancio tra una manifestazione di interesse già espletata e un bando da pubblicare, il grande progetto dell’amministrazione comunale per dare sede all’associazionismo cittadino, con particolare attenzione ai gruppi di volontariato e a chi opera nel mondo della cultura, è sulla bocca di tutti.
Un’affollatissima assemblea pubblica ospitata nella sala conferenze de Lo Quarter ha confermato l’attenzione con cui la città guarda al progetto. Più o meno tutti, a parte qualche voce fuori dal coro tra i banchi dell’opposizione in consiglio comunale, sono favorevoli al percorso intrapreso e vedono di buon occhio l’idea che quello spazio possa essere riutilizzato a quello scopo.
Ma c’è un problema: nell’ex caserma di via Simon un inquilino c’è già. È “Res Publica”, la rete di associazioni e collettivi che da oltre un anno tiene in vita quello spazio attraverso le proprie iniziative in campo artistico, culturale e sociale. Sulla loro presenza qualcuno storce il naso, altri chiedono semplicemente che sia regolarizzata, ma la maggior parte degli algheresi vede di buon occhio l’esperimento. Non una vera e propria occupazione, dato che il 1° maggio dello scorso anno quelli di Res Publica sono entrati dal portone principale, muniti delle chiavi messe a disposizione da Architettura.
Ma una presa di coscienza spontanea sulla necessità di colmare un vuoto che in città era particolarmente sentito. Al punto che ora anche il Comune ha deciso di creare un distretto della creatività. Tre giorni fa è scaduto il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte delle associazioni che vogliano trovare casa in via Simon. Una sorta di esplorazione per capire l’umore della città. Seguirà un bando vero e proprio, e le associazioni saranno chiamate a fare rete, a presentare un progetto con tanto di business plan, capofila e modus operandi. Il sindaco Mario Bruno punta apertamente a far finanziare il progetto del distretto della creatività dagli interventi comunitari. Per questo percorso ci vorrà tempo. Ma intanto le forze politiche, soprattutto quelle di opposizione ma non solo, si chiedono che ne sarà di “Res Publica”.
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