Vigili del fuoco mortificati nella caserma cadente
Quando fu istituito il distaccamento venne messa a disposizione una scuola Lo stabile avrebbe bisogno di un consistente intervento di riqualificazione
ALGHERO. È decisamente difficile da capire come sia possibile continuare a ospitare una struttura operativa di primaria importanza come il distaccamento dei vigili del fuoco, in locali completamente inadeguati, scarsamente funzionali, una vera e propria mortificazione anche per gli uomini che svolgono questo servizio. Quando il distaccamento venne istituito in città, la scuola media di via Napoli nel quartiere della Pietraia apparve come la soluzione più utile per attivare il servizio. Ma non certo la migliore. L’edificio era stato costruito per ospitare una scuola e non certo una attività come quella dei vigili del fuoco. Oggi l’edificio presenta una situazione complessiva decadente, si tratta di una struttura vecchia che avrebbe necessità di un intervento di adeguamento alle funzioni, dai locali interni per le attività ordinarie al piazzale che accoglie i mezzi assolutamente non idoneo a ospitare un parco macchine importante come quello in dotazione al distaccamento. Tra l’altro i mezzi restano costantemente all’aperto e tale condizione non ne agevola la durata e tanto meno l'efficienza, mezzi che per le loro dimensioni, hanno necessità di manovre rapide per raggiungere le emergenze. È inoltre possibile che una riqualificazione dell’immobile vada a costare molto di più della realizzazione ex novo di un impianto che nascerebbe secondo i dettami, le tipologie e le dotazioni che sono necessarie a una caserma dei vigili del fuoco. Una prima ipotesi di soluzione potrebbe giungere se l’amministrazione comunale mettesse a disposizione un’area, a titolo gratuito evidentemente, per destinarla a un nuovo distaccamento. Anche le progettualità avrebbero costi tutto sommato contenuti in quanto potrebbero proporre quegli elaborati standard per questo tipo di interventi. I contenuti di assoluto valore sociale sul fronte della sicurezza proprio del corpo dei vigili del fuoco dovrebbero muovere l'attenzione istituzionale, da quella locale a quella nazionale governativa, per cominciare ad avviare un percorso capace di portare alla soluzione di un problema, quello della scuola media diventata caserma, che si trascina da oltre 20 anni.
Lo stesso contesto nel quale opera l’impianto, una località turistica con un milione di presenze all’anno, il 10 per cento di tutti i soggiorni nell’isola, dovrebbe essere un elemento di stimolo per programmare l’inizio del percorso tecnico burocratico in grado di portare alla realizzazione di una nuova caserma. Argomento, tra l’altro, sollecitato in tempi diversi anche dalle forze politiche locali in maniera trasversale. Un distaccamento operativo dei vigili del fuoco non è infatti ne di destra ne di sinistra ma della collettività che lo ospita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
