I cuochi dell’Ipsar non hanno rivali fra i fornelli della tv
L’Alberghiero si impone anche ai concorrenti stranieri Vinti 5mila euro che saranno investiti in alcuni viaggi studio
ALGHERO. Quella dell’alberghiero più che una brigata si è rivelata una macchina da guerra a giudicare dal prestigioso riconoscimento ottenuto in occasione della competizione show cooking, evento di valenza regionale voluto dalla Regione con l’obiettivo di porre i giovani sardi che hanno scelto la ristorazione quale futuro professionale in un confronto aperto, a tutto campo, stimolandone la creatività in cucina per la conservazione della tradizione identitaria.
Primo posto assoluto e un assegno di 5 mila euro. La brigata era guidata da Eleonora Camerada, classe quarta B, e ne facevano parte Sara Polese, stessa classe, Davide Casu, della quinta e Camilla Enna, della seconda A.
Tutti preparati e guidati dal professor Raffaele Rondello.
I ragazzi algheresi sono giunti alla finale regionale dopo aver vinto tutti gli scontri diretti in provincia di Sassari e si sono confrontati con due brigate di ciascuna delle quattro province storiche: Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari. In lizza anche due team stranieri: uno di Valencia e l’altro di Barcellona. Ed ecco i due capolavori che hanno sbaragliato il campo: malloreddus con ragu di capretto e carciofi alla menta e quindi il dessert chiamato Soffio di vento, una mini millefoglie di cialde di pane carasau farcita con torrone morbido al miele di castagno, nocciole e pompia candita, accompagnata da una salsa di fragole al Grand Marnier. Il giudizio della giuria è stato unanime. «È questa l’ennesima vittoria – afferma un soddisfattissimo professor Mario Peretti, dirigente scolastico dell’Alberghiero di piazza Sulis – di una scuola che da anni si fa onore in tutte le competizioni alle quali partecipa». Peretto aggiunge che a monte di questo successo ci sono molte e valide motivazioni: «La scelta strategica, effettuata nell’anno scolastico 2000/2001, di investire sulle materie prima di qualità, sui prodotti autoctoni e sulle biodiversità di Alghero e della Sardegna, inoltre la ricerca costante, con lo scopo di coniugare la tradizione storica alle esigenze del cliente di oggi e infine la preparazione attenta, oculata e mirata degli alunni, rivolta all’obiettivo finale: la soddisfazione di chi si siede a tavola».
A margine dello straordinario risultato vale la pena di ricordare che il tutto giunge da una scuola strutturalmente inadeguata, frazionata per il convitto in altri immobili della città, priva perfino di una palestra. Le immagini televisive trasmesse da Videolina, che ha seguito l'intero evento, hanno mostrato la professionalità dei ragazzi algheresi, il carattere, la sicurezza nell’assumere decisioni in un battito di ciglia, il livello del “prodotto” degli allievi a testimonianza di un corpo docente di livello assoluto. I cinquemila euro del premio saranno investiti in un viaggio di studio in alcune delle migliori e più qualificate realtà dell’enogastronomia italiana ed europea. C'è ancora da crescere e perfezionarsi. Nella vittoria dei ragazzi di piazza Sulis si inserisce un'altro elemento : sono i legittimi eredi di una città che li ospita e dove studiano, che è stata la prima in Sardegna a inventare il turismo ed è noto quanto la buona cucina sia motivo di richiamo e promozione.
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