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Alghero

Alghero, la Regione concede 350mila euro per le politiche del lavoro

di Gian Mario Sias
Alghero, la Regione concede 350mila euro per le politiche del lavoro

Con quella somma sarà possibile finanziare la società in house del Comune. Resta in piedi la vertenza con i sindacati per il salvataggio di 60 lavoratori

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ALGHERO. È solo una boccata d’ossigeno, ma di sicuro servirà per portare un minimo di serenità in vista di una vertenza sindacale che parte con il segno meno e un'intesa ancora tutta da scrivere. Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha firmato con l’Agenzia regionale del Lavoro un accordo che porterà nelle casse di Sant’Anna 350mila euro. Secondo l’intesa siglata nelle scorse settimane, i soldi che arriveranno da Cagliari dovranno servire a uno scopo ben preciso: il mantenimento e il supporto dei livelli occupazionali. La scelta dell’amministrazione comunale è già fatta, quel finanziamento sarà destinato ad Alghero In House, la società di servizi di proprietà del Comune. Attraverso una serie di iniziative mirate di formazione professionale, che saranno gestite tramite la stessa Agenzia regionale del lavoro, sarà possibile ridurre il deficit di 1milione e 150mila euro di risorse disponibili nel 2016 per Alghero In House rispetto all’anno precedente. Tra i tagli statali e quelli regionali, il Comune di Alghero aveva già previsto nel piano industriale approvato in consiglio qualche mese fa di non poter garantire alla società di servizi la stessa copertura finanziaria del 2015. «Questo non ci sta impedendo di lavorare a due obiettivi altrettanto importanti, la salvaguardia dei posti di lavoro e la qualità dei servizi erogati dalla società», spiega il sindaco Mario Bruno. Va esattamente in questa direzione la scelta di opzionare per la In House i soldi transitati attraverso l’Agenzia del lavoro della Regione. «Il rischio è di dover licenziare una parte dei circa 60 dipendenti – spiega il sindaco – ma per evitare questo pericolo abbiamo presentato ai sindacati un piano alternativo». Che prevede il contratto di solidarietà basato su tre assiomi: la riduzione delle ore di lavoro, il pensionamento volontario di quei lavoratori – tre in tutto – che potrebbero avere già tutti i requisiti a partire dal 2017, il taglio dei buoni pasto, un benefit accordato quando fu creata Alghero In House e che ora costa intorno agli 80mila euro all’anno. La situazione è piuttosto fluida e si tratta di capire come la novità prodotta dall’accordo tra Comune e Agenzia sarà presa dall’assemblea dei lavoratori, fissata per i prossimi giorni. Al momento l’unica cosa sicura è che l’amministrazione Bruno riuscirà a tirare fuori per Alghero In House circa 900mila euro. A questi andranno aggiunti i proventi dei parcheggi, «ed è possibile che si possano destinare al decoro urbano i 200mila euro in più rispetto alle previsioni che dovremmo aver guadagnato dalla tassa di soggiorno – conclude Bruno – a fronte di queste chiare manifestazioni della nostra volontà, ci aspettiamo che anche i lavoratori siano ben disposti verso l’accordo, che sul piano dei servizi per noi è fondamentale».

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