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Piano di utilizzo dei litorali, il Comune stringe i tempi

Piano di utilizzo dei litorali, il Comune stringe i tempi

L’amministrazione municipale intende chiudere sul Pul entro il giugno del 2017 così da poter rilasciare le concessioni superiori ai 90 giorni agli operatori balneari

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ALGHERO. Redigere e far partire a strettissimo giro di posta un cronoprogramma dei lavori che porteranno alla presentazione in consiglio comunale delle linee guida sul Piano di utilizzo dei litorali entro il prossimo autunno, in modo da tentare di arrivare all’approvazione definitiva entro il 30 giugno 2017. È l’impegno fissato dall’amministrazione comunale, che nei giorni scorsi ha dato un’accelerata al più complessivo progetto di dare alla città e al territorio precise linee strategiche di sviluppo attraverso l’approvazione del Piano urbanistico comunale. Nei giorni scorsi le linee progettuali del Puc sono sbarcate nella competente commissione consiliare, dove sono state illustrate dal pool di tecnici che sta lavorando al piano e dai competenti dirigenti dell’amministrazione comunale. È stata proprio quella l’occasione in cui il sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha fissato due priorità parallele. La prima è proprio il Pul, l’altra riguarda invece il Piano di valorizzazione e conservazione delle aree di bonifica. Lo stralcio del sistema della bonifica algherese dalla pianificazione complessiva del Piano urbanistico comunale, deciso dalla giunta regionale nell’ultima seduta, sblocca il Piano di conservazione e valorizzazione della Bonifica, per l’attivazione del quale si potrà procedere senza attendere l’approvazione del Puc. «Le imprese dell’agro non perderanno nemmeno una risorsa programmata col nuovo piano di sviluppo rurale per ammodernare le strutture presenti nelle borgate, premiando l’impegno progettuale sostenuto anche dal Comune», conferma Mario Bruno. Ed è stata la Regione a sbloccare almeno in parte il nodo dei litorali e del loro piano di utilizzo. L’individuazione da parte della giunta regionale dei litorali urbani, sbloccherà la situazione del Lido di Alghero e di Fertilia, consentendo ai balneari, anche in assenza del Pul, di ottenere le concessioni per periodi superiori a novanta giorni. Senza questo provvedimento, il rischio era che dal 2017 le autorizzazioni per i servizi alla balneazione potessero durare solo tre mesi, compresi i tempi tecnici per l’installazione e la disinstallazione di manufatti e attrezzature. (g.m.s.)

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