Alghero: Upc, lo strappo è ufficiale. La maggioranza traballa
Il segretario cittadino Cherchi: «Il sindaco Bruno deve confrontarsi con me». Se non si arriverà a rapidi accordi il partito passerà all’opposizione
ALGHERO. «Stiamo tranquilli e facciamo le nostre valutazioni, ma se il sindaco non recupererà in tempi brevi la serenità necessaria per ristabilire un confronto, non c’è dubbio che l’ipotesi di passare all’opposizione resti fondata». Gianni Cherchi, segretario cittadino dell’Upc, costringe Mario Bruno a riprendere in mano il pallottoliere. L’ex assessore dei Lavori pubblici, che non ha firmato l’accettazione di una delega assessoriale pesantemente “alleggerita” al momento del ritorno in giunta dell’Udc, parla a nome del suo partito. Tanto per fare due conti, la pace con Antonello Usai non ha fruttato al sindaco neanche un consigliere in più. Per i due Udc che rientrano in maggioranza, Alessandro Loi e Donatella Marino, ci sono due in procinto di schierarsi all’opposizione, gli Upc Alessandro Nasone e Linda Oggiano. Considerata la scelta di campo già fatta da Monica Pulina, che ha disobbedito agli ordini di scuderia e non ha accettato di tornare nella coalizione che sostiene la giunta Bruno, i rapporti di forza in consiglio sono di nuovo al limite: 13 consiglieri in maggioranza, sindaco compreso, e 12 in minoranza. A meno che, è l’unica soluzione possibile, «il sindaco non recuperi il lume della ragione e non accetti serenamente di confrontarsi con noi come con tutte le altre forze politiche». Gianni Cherchi è decisamente un uomo sereno. Questi suoi primi giorni senza impegni istituzionali e amministrativi si sono consumati tra la famiglia e la squadra di calcio amatoriale over 45 di cui è presidente. Non è adirato e non ha alcuna fretta di ritornare al suo posto. «Il problema è molto semplice, è una questione di rispetto, non c’entrano nulla le deleghe – spiega – anche con l’Upc andavano fatti ragionamenti politici come con altri, noi abbiamo garantito alla coalizione due consiglieri e siamo sempre rimasti leali e fedeli». L’ex assessore, che subito dopo la sua uscita di scena è stato «travolto da una serie di attestati di stima che francamente non mi aspettavo», come confida, è sicuro di parlare anche a nome degli altri livelli dell’Upc. «Mario Bruno ha detto che ha parlato con i vertici nazionali del partito, che gli hanno garantito entro poco tempo il nome di chi mi dovrà sostituire, ma questo non è vero se vuole ristabilire un dialogo con l’Upc, dovrà confrontarsi con me, con i nostri consiglieri comunali e con l’Upc di Alghero, ma prima deve ritrovare la serenità necessaria».
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