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Alghero

Bilancio, Fais (Fi) fa ricorso al Tar: dev’essere annullato

di Gian Mario Sias
Bilancio, Fais (Fi) fa ricorso al Tar: dev’essere annullato

Secondo il consigliere sono presenti gravi vizi formali Per problemi simili il tribunale ha “bocciato” Carloforte

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ALGHERO. Michele Pais impugna il bilancio di previsione. Forte di un precedente che potrebbe essere destinato a fare scuola, il consigliere comunale di Forza Italia si rivolge al Tar per chiedere l’annullamento del documento contabile approvato nemmeno una settimana fa a maggioranza. Proprio come è successo non più tardi di un mese fa al bilancio di previsione 2015 di Carloforte.

Per l’amministrazione Bruno sarebbe una grana non indifferente. Secondo l’esponente dell’opposizione, che dopo qualche settimana di silenzio torna alla carica, «l’approvazione del bilancio di previsione di quest’anno, che costituisce il cuore dell’attività di programmazione amministrativa dell’ente, presenta tutta una serie di vizi formali e di regolarità che ne minano alla radice la stessa validità».

Entrando più nel dettaglio, Pais cita gli articoli del regolamento del consiglio comunale di Alghero che secondo lui non sono stati rispettati nel percorso che il 19 maggio ha portato all’approvazione in consiglio di un bilancio da 100milioni di euro. «Il nostro regolamento prevede che l’amministrazione debba rispettare il termine non inferiore a quindici giorni prima della riunione prevista per l’esame e l’approvazione del bilancio, entro il quale presentare al consiglio, in apposita adunanza, gli schemi del bilancio annuale di previsione», dice Pais. «Dal giorno della presentazione, tali atti vengono depositati a disposizione dei consiglieri – aggiunge – che possono presentare al presidente emendamenti entro il quinto giorno antecedente a quello dell’adunanza stabilita per il loro esame». L’accusa del consigliere azzurro è chiarissima. «Nessuna di queste indicazioni è stata rispettata, il bilancio è stato presentato il 18 maggio e approvato il giorno dopo, sono state compresse le prerogative dei consiglieri, soprattutto quelli di opposizione, impossibilitati a esercitare l’indispensabile funzione di controllo sull’adeguatezza dell’azione amministrativa programmata dalle forze che sostengono il sindaco e l’esecutivo», attacca Pais.

Non solo. «Tra i documenti a corredo dello schema di bilancio, mai trasmesso e comunicato ai consiglieri nelle forme previste dalla legge – insiste – non risultano il bilancio consolidato degli esercizi precedenti e la relazione dei revisori dei conti, che è stata presentata direttamente in aula». Pais ritiene che i «macroscopici vizi riguardano anche il Piano di alienazione dei beni comunali e il Piano triennale delle opere pubbliche, oggetto di un vistoso emendamento da parte della maggioranza nel tentativo, inefficace, di sanarne l’illegittimità».

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