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Daini e cinghiali, danni alle colture

Uno sportello per raccogliere le denunce degli agricoltori

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ALGHERO. Ha aperto i battenti in questi giorni e sarà operativo sino al 30 giugno lo sportello attivato dal Parco di Porto Conte per la raccolta delle istanze di danno da fauna selvatica. Si tratta di un’iniziativa messa in piedi con l’obiettivo di raccogliere informazioni necessarie alle definizione di una casistica attendibile, ritenuta necessaria per calibrare al meglio gli interventi di riduzione dei cinghiali, di cui l’area inclusa nel Parco regionale è popolatissima e che rappresentano la principale causa di problemi e di danni. Al di là delle intenzioni dei vertici dell’ente, i dati serviranno per legittimare le richieste e ottenere dalle istituzioni competenti le autorizzazioni necessarie per intervenire.

«Che i cinghiali e i daini stiano creando danni sia in termini di sicurezza che dal punto di vista economico è un dato di fatto», spiega il presidente del Parco di Porto Conte, Antonio Farris. «Riteniamo che sia arrivato il momento di certificare e quantificare il danno – aggiunge – perciò chiediamo agli agricoltori, ai proprietari dei terreni e ai titolari degli alberghi di collaborare rivolgendosi allo sportello informativo».

Nelle intenzioni del Parco di Porto Conte, lo strumento dovrà avere una durata temporanea, ma prima o poi il problema andrà risolto in maniera definitiva.

È questa la ragione per cui i vertici di Casa Gioiosa attendono l’approvazione del nuovo Piano di contenimento della popolazione del cinghiale, che è stato elaborato insieme alla Provincia di Sassari e al coordinamento dell’assessorato regionale dell’Ambiente. (g.m.s.)

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