Sacchetti si racconta agli algheresi
L’allenatore del miracolo della Dinamo presenta “Il mio basket è di chi lo gioca”
ALGHERO. C’è anche Alghero nel grande mosaico della vita da giramondo di Meo Sacchetti, autentica icona del basket italiano e monumento di quello sardo e sassarese. L’ex giocatore azzurro, attuale allenatore di Brindisi, sulla panchina di Sassari ha vinto tutto, regalando alla Dinamo il momento più alto della sua storia ormai ultra-sessantennale.
La stagione 2014/2015, culminata con la vittoria di Supercoppa, Coppa Italia e, soprattutto, scudetto, resterà per sempre nella storia dello sport sardo.
In quegli stessi giorni di record e di emozioni indescrivibili, Meo Sacchetti ha avuto il merito di far rincontrare di nuovo Alghero e la pallacanestro e per questo martedì prossimo la città gli renderà omaggio. Alle 19 alla libreria Cyrano di via Vittorio Emanuele il coach incontrerà lettori e appassionati per presentare “Il mio basket è di chi lo gioca”, la sua biografia, scritta insieme al giornalista Nando Mura.
Introdurrà l'incontro Roberto Sanna, interverranno il sindaco di Alghero Mario Bruno e l’ex cestista Alberto Brembilla. Nato ad Altamura in un campo profughi, la vita di Meo non è stata sempre facile. Orfano di padre, Sacchetti ha dovuto farsi largo per trovare il proprio posto nel mondo della pallacanestro nazionale. «La vita molto presto mi ha detto arrangiati», dice Sacchetti in questa sua autobiografia, nelle cui pagine emerge tutta la carica umana di un grande e amatissimo personaggio dello sport italiano. (g.m.s.)
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