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Alghero

Bruno al centrodestra: «State sereni»

Bruno al centrodestra: «State sereni»

E nella risposta sul “vero sindaco” spara ad alzo zero su Lubrano, Conoci e Maria Grazia Salaris

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ALGHERO. Questa volta Mario Bruno non le manda a dire. Il sindaco di Alghero, certamente tra i più “social” in Sardegna, stavolta abbandona i suoi toni pacati, evocativi, esortativi, quasi clericali, e dissotterra l’ascia di guerra. Per assestare tre colpi ben dati. Il primo è per il suo vecchio delfino, al quale ormai cinque anni fa aveva deciso di affidare le chiavi di Sant’Anna e il destino della città. Il secondo è per un ex enfant prodige della controparte, che dopo un periodo di pausa dalla politica attiva si sta ritagliando un suo spazio ma senza entusiasmare troppo il sindaco. Il terzo è per la donna che l’ha portato sino al ballottaggio in occasione delle elezioni amministrative del 2014, quando ha conquistato lo scranno di sindaco e ha dato avvio a uno dei mandati amministrativi più comunicati, raccontati, narrati e “storytellizzati” nella storia della Riviera del corallo ma non solo. Ieri mattina Bruno ha fatto riferimento su Facebook alle affermazioni di Ncd, Psd’Az e Patto civico. Per loro «il vero sindaco di Alghero è Antonello Usai, Mario Bruno fa solo il pr».

Un attacco frontale, condito dall’elenco dei provvedimenti assunti dall’amministrazione, “griffati” Udc e riconducibili al vicesindaco Usai. Bruno riesuma un renziano «state sereni» rivolto ai rappresentanti delle tre forze di opposizione, che ormai parlano all’unisono e ragionano insieme di futuro. «Il fastidio è dato dal fatto che comunico spesso tutto in tempo reale», spiega Bruno ai suoi amici virtuali. «Questa mia caratteristica non è sostitutiva del mio ruolo, ma connaturata, costitutiva – aggiunge il sindaco –, comunico su fb, in radio, dappertutto, per rendere conto di ciò che insieme, e sottolineo insieme, decidiamo». Insieme, lui, Usai e tutta la coalizione. Perché «noi andiamo avanti uniti e non ci dividete così», è l’avviso ai detrattori.

A loro Bruno dedica un pensiero per ciascuno. «Se lo avessero fatto anche loro, uno sarebbe forse ancora sindaco (ammesso che lo sia mai stato)», è la tranciante dedica per l’ex sindaco Stefano Lubrano di Patto civico, che lui stesso aveva designato alla guida del centrosinistra nel 2012. «L’altro l’avrebbero candidato come sindaco e non relegato a postino», è la definizione riservata all’ex vicesindaco ed esponente di Forza Italia, Mario Conosci, oggi leader cittadino del Psd’Az. «L’altra non avrebbe perso amaramente le elezioni», il riferimento a Maria Grazia Salaris del Nuovo centrodestra. Emiliano Piras, Ncd, neanche citato: ci sarebbe da offendersi. (g.m.s.)

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