«Le alghe uccidono il Calik e la pesca»

Lo stagno del Calik infestato dalle alghe

Fertilia, la protesta della cooperativa “Il golfo e la laguna”. Agci Agrital chiede risposte: «Tanti proclami, poi il silenzio»

ALGHERO. Lo stagno del Calik è infestato dalle alghe e i pescatori, che non possono lavorare, si sentono abbandonati. Dopo avere denunciato un autentico «disastro ambientale della laguna», ora la cooperativa “Il golfo e la laguna” che opera nello specchio d’acqua chiede «un intervento urgente dalle autorità competenti». La denuncia dei pescatori algheresi arriva con una nota dell’Agci Agrital, l’associazione generale delle cooperative italiane che operano nel comparto agroalimentare. «Dopo una serie di proclami da parte dell’Arpas e degli altri enti – accusa Giovanni Pintus, responsabile provinciale Pesca dell’Agci – non si è saputo più nulla sull’intervento per stabilire cause e valori che hanno portato a una rapida colonizzazione del Calik da parte di non meglio identificate alghe».

«I pescatori – scrive Pintus – denunciano lo stato di abbandono da parte della Regione e degli altri enti che dovevano accertare lo stato di salute dello stagno dopo l’abnorme crescita di alghe infestanti. Oltre a non curarsi della salute di questo importante specchio acqua – scrive Puintus – non ci si occupa delle ripercussioni economiche negative che stanno subendo i pescatori della cooperativa “Il golfo e la laguna” che non possono lavorare per la presenza appunto delle alghe». Tra le possibili cause del fenomeno Giovanni Pintus punta il dito contro «alcune scelte urbanistiche e di insediamenti artigianali, la scellerata e non attentamente valutata gestione dei reflui del depuratore che hanno abbassato i valori di salinità». Problemi, è la convinzione dei pescatori della coop e di Agci Agrital, che evidentemente non si vuole affrontarte e portare all’attenzione».

«Nessuno in queste settimane ha contattato i pescatori per sapere le condizioni nelle quali si trova la peschiera – rincara la dose il responsabile provinciale Pesca dell’Agci –. Abbiamo scritto all’amministrazione comunale di Alghero sia per il problema delle alghe sia per portarla a conoscenza dei nostri progetti, ma o siamo stati ignorati o ci hanno fatto sapere in maniera ufficiosa che la responsabilità è della Regione e di altri soggetti».

«Nonostante il prezioso supporto del Parco regionale di Porto Conte – dice Ferruccio Caneo, presidente della cooperativa “Il golfo e la laguna” – ci sentiamo veramente soli in questa battaglia per il mantenimento della produttività e delle condizioni economiche della nostra cooperativa». «Con queste alghe non si può andare avanti – è la preoccupata conclusione dell’Agci Agrital – : se non saranno rimosse non solo morirà la cooperativa, ma lo stagno».

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