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Alghero

Azzardo, dimezzate le ore di gioco

di Gian Mario Sias
Azzardo, dimezzate le ore di gioco

Lotta alle ludopatie, prima ordinanza in Italia che prevede limiti orari alle scommesse con slot machine e videopoker

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ALGHERO. Ad Alghero la guerra al gioco d’azzardo e alla ludopatia si misura in metri. Trecento, per l’esattezza: sono quelli che devono risultare tra le sale giochi e le scuole, le chiese, i centri sociali, ricreativi, culturali e sportivi frequentati dai più giovani. Ma l’inflessibilità della Riviera del corallo nei confronti di videopoker, slot machine e affini si può calcolare anche in ore: d’ora in poi si potrà giocare solo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Le restrizioni, ovviamente, valgono per tutti i giorni del calendario, festivi inclusi. È il contenuto dell’esemplare ordinanza emessa dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, per rispondere concretamente, e con una decisione unica in Sardegna, alle istanze bipartisan provenienti dal consiglio. Al termine di un lungo percorso fortemente caldeggiato dal consigliere Giusy Piccone, ispirato dal confronto con operatori del Servizio contro le dipendenze dell’Asl e da altri addetti ai lavori e condiviso da tutte le forze politiche di via Columbano, il Comune di Alghero è il primo nell’isola ad assumere un provvedimento del genere. Anzi, l’ordinanza firmata ieri da Bruno è un caso unico a livello nazionale: è infatti la prima volta che un’amministrazione comunale prende provvedimenti nonostante la mancanza di linee guida regionali. Che arriveranno, perché la volontà del consiglio regionale è stata già dichiarata. «È vietata, fino all’entrata in vigore di apposite disposizioni regionali e comunali, l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che Vlt, e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi localizzati a meno di 300 metri, misurati secondo il percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale», scrive il sindaco nell’ordinanza emessa ieri, che dispone anche il rispetto degli orari di esercizio previsti per l’attività di sala gioco autorizzata in base all’articolo 86 del Tullps, con la sola esclusione delle sale da biliardo e delle sale da bowling. Tradotto, le sale giochi potranno aprire dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, evitando il proliferare del fenomeno del gioco in orario serale o notturno. Stessi orari, ovviamente, anche per le "macchinette" sistemate nei bar o in altri esercizi commerciali, come le tabaccherie, le pizzerie e affini. L’ordinanza firmata ieri mattina dal sindaco di Alghero è stata pubblicata sull’Albo di Sant’Anna e contiene ben cinque pagine di premesse in cui si ricorda nel dettaglio il percorso fatto dal Comune di Alghero «con l’obbiettivo di contrastare il grave fenomeno delle ludopatie e del gioco compulsivo, che si sta diffondendo in maniera preoccupante anche sul territorio comunale di Alghero e rischia di pregiudicare la salute pubblica, se non opportunamente affrontato». Constatato che il gioco d’azzardo patologico è ormai inquadrato come malattia sociale patologica e preso atto della situazione di Alghero dagli approfondimenti della commissione presieduta da Elisabetta Boglioli, si è ritenuto necessario adottare il provvedimento.

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