«Incentivi low cost, servono atti concreti»
«La giunta regionale traduca in un atto più concreto la delibera di indirizzo sugli incentivi al low cost, così che il consiglio possa approvare con procedura d’urgenza, magari alla prima data utile,...
2 MINUTI DI LETTURA
«La giunta regionale traduca in un atto più concreto la delibera di indirizzo sugli incentivi al low cost, così che il consiglio possa approvare con procedura d’urgenza, magari alla prima data utile, la proposta di legge licenziata dall’esecutivo». Lo chiede il segretario cittadino di Confcommercio, Massimo Cadeddu (nella foto). «Finalmente la Regione batte un colpo – dice – ma questo non è certo sufficiente». Quello di due giorni fa, con l’ipotesi di 40milioni di incentivi al low cost, «è certamente un segnale positivo – insiste Cadeddu – ma è troppo poco, dopo un anno e mezzo di silenzio in cui Alghero e il territorio hanno dovuto affrontare una vera e propria agonia». Già nelle scorse settimane Massimo Cadeddu aveva sottolineato l’urgenza di fare qualcosa, chiedendo per esempio che i Comuni in cui è in vigore la tassa di soggiorno destinassero quegli incassi alle low cost, per esempio. «La programmazione estiva è andata, Pigliaru ci dica qualcosa sul futuro dell’aeroporto di Alghero, su cui erano state fatte promesse precise», era stata la sua presa di posizione. Parole di fuoco, quelle del segretario di Confcommercio Alghero, che oggi, mentre lo scalo aeroportuale del Nord Ovest Sardegna aspetta segnali concreti, ritornano. «La mobilitazione generale è dietro l’angolo – avverte Cadeddu – la preoccupazione del comparto monta in maniera seria». Secondo il leader del tessuto economico cittadino, tra gli artefici del Fondo a sostegno del trasporto aereo sul Nord Ovest Sardegna, «il fatto che si perdano quote sostanziali di traffico farà tornare la nostra economia indietro di vent’anni, distruggendo un territorio di cui l’aeroporto è epicentro». (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
