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Alghero, al Comune si litiga sulla strada per Bud Spencer

Alghero, al Comune si litiga sulla strada per Bud Spencer

La politica algherese litiga anche sulla toponomastica. Botta e risposta tra l'attivista Udc Alberto Bamonti e il sindaco Mario Bruno

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ALGHERO. La politica algherese litiga anche sulla toponomastica. «Chiedo al sindaco e chi ha a cuore la storia di Alghero che sia dedicata una via al canonico Michele Urgias, archivista diocesano, le cui trascrizioni hanno fatto conoscere la storia della città».

Lo chiede Alberto Bamonti, attivista dell’Udc ed ex assessore. «Il canonico riposare in pace e nell’anonimato», dice. «Diversa è la tempestività manifestata nel promettere una via alla memoria di Bud Spencer – punzechia Bamonti – è una scelta opportunistica».

Da Facebook, Mario Bruno gli risponde in tempo reale. «Sono stato a Roma per ricevere il riconoscimento di “Alghero capitale del Fair Play nel Mediterraneo” e mi è stato chiesto di omaggiare Carlo Pedersoli, il mitico Bud Spencer – dice – ho detto che anche le città italiane dovrebbero dedicare una via a questo simbolo del Fair Play, come avviene già in Germania». Bamonti apre il dibattito. «Cosa pensano gli algheresi di tutto ciò? Qual è la posizione dei cultori e degli studiosi?».

In attesa che parli l’intellighenzia catalana, per strada e in spiaggia l’idea non entusiasma. Diciamo che si parla d’altro. «È ridicolo, perché mai?», chiede Marie André Chole, francese, da oltre cinquant’anni ad Alghero. «Grande nuotatore e bravo attore, ma non c’è il tanto», fa eco Pietrino Musino, da Iglesias a Roma per una vita e ora, a 76 anni, in Riviera del corallo. Sulla rambla passeggia un altro signore. Non dice il nome, non si sbilancia. È sardo, ma dopo anni in Svizzera torna solo in vacanza. «Alghero è una città troppo particolare anche solo per esprimere un parere», ride. Tra i più giovani, l’indifferenza è ancora più tangibile. Chi ride, chi si gira dall’altra parte. Si distingue una ventenne. «Per mio babbo è un mito assoluto», dice. Ma fa dei distinguo. «Dipende però da che via, per dargli uno posto sperduto, con quattro casette, è meglio di no». Alla fine «deciderà la commissione toponomastica – taglia corto il sindaco – ma questa attenzione ha suscitato il richiamo della stampa nazionale e l’interesse di molti, compresa la famiglia di Bud Spencer, che presto verrà a trovarci in città». (g.m.s.)
 

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