stalking
Perseguita la ex, arrestato 56enne
L’uomo aveva eluso il divieto di avvicinamento. Arriva la Polizia
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ALGHERO. Due giorni fa gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Alghero hanno eseguito l’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica di Sassari nei confronti di un uomo di 56 anni, di Nuoro, da tempo residente in città. Per l’uomo è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. È accusato di aver perseverato nel mettere in pratica atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, per tutelare la quale non sono stati resi noti gli estremi anagrafici dell’accusato.
Già da diverso tempo l’uomo aveva dato prova di non aver digerito la separazione da quella donna che rivoleva a tutti i costi. Anche a costo di renderle la vita impossibile, con atteggiamenti minacciosi e comportamenti persecutori durati a lungo e solo dopo molto tempo portati alla luce da una accorata confessione della ex moglie, portata all’esasperazione da quella serie di minacce, molestie e pedinamenti che lei, ormai, non riusciva più a tollerare. Liberatasi dalla vergogna e dalla paura che quasi sempre in questi casi impedisce alle vittime di denunciare i propri persecutori, la donna ha denunciato i fatti già diverso tempo fa, ottenendo dal giudice per le indagini preliminari di Sassari, al termine della prima indagine condotta dalla Procura sassarese, un provvedimento che imponeva all’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna. Accecato dalla volontà di non arrendersi alla fine della relazione sentimentale, anche dopo la decisione assunta dal gip lo scorso maggio l’uomo ha continuato a importunare l’ex moglie. Da lì una nuova denuncia, ulteriori accertamenti compiuti dagli uomini del commissariato di Alghero e la decisione degli inquirenti di imporre all’uomo una misura cautelare ancora più restrittiva, gli arresti domiciliari, per impedire il perpetuarsi di condotte lesive dei diritti e delle libertà della donna. (g.m.s.)
Già da diverso tempo l’uomo aveva dato prova di non aver digerito la separazione da quella donna che rivoleva a tutti i costi. Anche a costo di renderle la vita impossibile, con atteggiamenti minacciosi e comportamenti persecutori durati a lungo e solo dopo molto tempo portati alla luce da una accorata confessione della ex moglie, portata all’esasperazione da quella serie di minacce, molestie e pedinamenti che lei, ormai, non riusciva più a tollerare. Liberatasi dalla vergogna e dalla paura che quasi sempre in questi casi impedisce alle vittime di denunciare i propri persecutori, la donna ha denunciato i fatti già diverso tempo fa, ottenendo dal giudice per le indagini preliminari di Sassari, al termine della prima indagine condotta dalla Procura sassarese, un provvedimento che imponeva all’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna. Accecato dalla volontà di non arrendersi alla fine della relazione sentimentale, anche dopo la decisione assunta dal gip lo scorso maggio l’uomo ha continuato a importunare l’ex moglie. Da lì una nuova denuncia, ulteriori accertamenti compiuti dagli uomini del commissariato di Alghero e la decisione degli inquirenti di imporre all’uomo una misura cautelare ancora più restrittiva, gli arresti domiciliari, per impedire il perpetuarsi di condotte lesive dei diritti e delle libertà della donna. (g.m.s.)
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