Fertilia svenduta a prezzi di realizzo
di Gian Mario Sias
Ceduta a due società un’area di seimila metri quadri di fronte al mare per 32mila euro ma ne varrebbe 670mila
3 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Fertilia a prezzi mai visti. Un terreno da più di seimila metri quadri fronte mare, tutto intorno a piazzale san Marco, sul lungomare Rovigno, a soli 32mila e 913 euro. È il prezzo pagato dalla società Compagnia Attività Marine srl, sede legale Alghero, banchina portuale di Fertilia, alla società Ligestra Due srl, sede legale a Roma, via Versilia.
La prima, che opera anche con il nome di Cam srl, è iscritta alla Camera di Commercio di Sassari dal 1986 ed è di proprietà di due imprenditori locali: Fausto Troisi e Salvatore Caria, che detengono ciascuno il 50 per cento delle quote. L’altra, Ligestra Due, è una srl con un unico socio ed esiste dal 2006.
A vederla così, sembrerebbe una compravendita qualsiasi, per pochi spiccioli, di un terreno di nessun valore, che passa da una società a un’altra tramite regolare contratto, quello sottoscritto nello studio del notaio Antonino Privitera, a Roma, il 23 marzo del 2017: in quell’occasione Ligestra Due srl era rappresentata da Gabriele Contu, 60 anni, nativo di Selargius, in qualità di procuratore speciale della società, per la quale opera nell’unità organizzativa Patrimonio Immobiliare, mentre Cam srl era rappresentata da Salvatore Carlo Caria, originario di Giave, 65 anni, amministratore unico della società.
La particolarità è che quei lotti di terreno uno accanto all’altro, che messi insieme fanno oltre mezzo ettaro sul mare, tra il porto, la piazza e la schiera di villette praticamente sull’acqua, erano un tempo dell’Egas, ossia l’Ente giuliano autonomo di Sardegna, soppresso nel 1978. È lo stesso proprietario, tanto per intenderci, del vecchio ostello e di altri beni. Insomma, erano terreni pubblici. Altra particolarità è che Ligresta Due srl è la società che, sulla base del decreto legge 207 del 30 dicembre 2008 – convertito con modificazioni dalla legge 14 del 27 febbraio 2009 – e del decreto Ragioneria Generale dello Stato dell’11 novembre 2009 è trasferitaria, dal 1° luglio 2009, dei rapporti in corso, delle cause pendenti e del patrimonio immobiliare degli enti disciolti. Tra questi appunto, c’è anche Egas, l’ente giuliano cui appartenevano i terreni appena acquistati per pochi euro da Cam srl. Ligestra Due srl appartiene al Gruppo Fintecna ed è soggetta alla sua attività di direzione e coordinamento. Fintecna, e si arriva al dunque, è una società per azioni del gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti. Detiene il 100 per cento di Ligestra Due. Ligresta Due, per intenderci, ha per oggetto la gestione di processi liquidatori e la razionalizzazione di attività già facenti capo a enti e società in liquidazione, la gestione di liquidazioni di società ed enti in genere, la compravendita di beni immobili di qualunque genere. Insomma, è l’immobiliare del gruppo. Guardandola nel suo insieme, la vicenda pone alcuni dubbi. Il primo: il Comune di Alghero, che avrebbe avuto dei contatti con Ligresta Due srl e che avrebbe ricevuto la visita di cortesia di Alberto Ciprini, ingegnere, responsabile della unità organizzativa Patrimonio Immobiliare della società, non avrebbe potuto prendere in considerazione l’acquisto di quei terreni da destinare a uso pubblico, dato il prezzo di vendita?
Il secondo, legato proprio alla cifra con cui si è chiusa quella compravendita: esisterebbe una perizia secondo cui quei terreni potrebbero valere intorno ai 670mila euro. Com’è possibile?
Terzo e ultimo dubbio, ma non meno urgente: dovevano in questo caso essere rispettate le disposizioni in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, che prevedono la vendita al miglior offerente individuato con procedura competitiva?
La prima, che opera anche con il nome di Cam srl, è iscritta alla Camera di Commercio di Sassari dal 1986 ed è di proprietà di due imprenditori locali: Fausto Troisi e Salvatore Caria, che detengono ciascuno il 50 per cento delle quote. L’altra, Ligestra Due, è una srl con un unico socio ed esiste dal 2006.
A vederla così, sembrerebbe una compravendita qualsiasi, per pochi spiccioli, di un terreno di nessun valore, che passa da una società a un’altra tramite regolare contratto, quello sottoscritto nello studio del notaio Antonino Privitera, a Roma, il 23 marzo del 2017: in quell’occasione Ligestra Due srl era rappresentata da Gabriele Contu, 60 anni, nativo di Selargius, in qualità di procuratore speciale della società, per la quale opera nell’unità organizzativa Patrimonio Immobiliare, mentre Cam srl era rappresentata da Salvatore Carlo Caria, originario di Giave, 65 anni, amministratore unico della società.
La particolarità è che quei lotti di terreno uno accanto all’altro, che messi insieme fanno oltre mezzo ettaro sul mare, tra il porto, la piazza e la schiera di villette praticamente sull’acqua, erano un tempo dell’Egas, ossia l’Ente giuliano autonomo di Sardegna, soppresso nel 1978. È lo stesso proprietario, tanto per intenderci, del vecchio ostello e di altri beni. Insomma, erano terreni pubblici. Altra particolarità è che Ligresta Due srl è la società che, sulla base del decreto legge 207 del 30 dicembre 2008 – convertito con modificazioni dalla legge 14 del 27 febbraio 2009 – e del decreto Ragioneria Generale dello Stato dell’11 novembre 2009 è trasferitaria, dal 1° luglio 2009, dei rapporti in corso, delle cause pendenti e del patrimonio immobiliare degli enti disciolti. Tra questi appunto, c’è anche Egas, l’ente giuliano cui appartenevano i terreni appena acquistati per pochi euro da Cam srl. Ligestra Due srl appartiene al Gruppo Fintecna ed è soggetta alla sua attività di direzione e coordinamento. Fintecna, e si arriva al dunque, è una società per azioni del gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti. Detiene il 100 per cento di Ligestra Due. Ligresta Due, per intenderci, ha per oggetto la gestione di processi liquidatori e la razionalizzazione di attività già facenti capo a enti e società in liquidazione, la gestione di liquidazioni di società ed enti in genere, la compravendita di beni immobili di qualunque genere. Insomma, è l’immobiliare del gruppo. Guardandola nel suo insieme, la vicenda pone alcuni dubbi. Il primo: il Comune di Alghero, che avrebbe avuto dei contatti con Ligresta Due srl e che avrebbe ricevuto la visita di cortesia di Alberto Ciprini, ingegnere, responsabile della unità organizzativa Patrimonio Immobiliare della società, non avrebbe potuto prendere in considerazione l’acquisto di quei terreni da destinare a uso pubblico, dato il prezzo di vendita?
Il secondo, legato proprio alla cifra con cui si è chiusa quella compravendita: esisterebbe una perizia secondo cui quei terreni potrebbero valere intorno ai 670mila euro. Com’è possibile?
Terzo e ultimo dubbio, ma non meno urgente: dovevano in questo caso essere rispettate le disposizioni in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, che prevedono la vendita al miglior offerente individuato con procedura competitiva?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
