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Alghero, scontro frontale: l’autista indagato per omicidio stradale

di Gianni Olandi
Alghero, scontro frontale: l’autista indagato per omicidio stradale

Il provvedimento dopo il rapporto della polstrada. Sabato mattina a Fertilia i funerali di Luca Costanzo

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ALGHERO. Si sono svolti a Fertilia, nella chiesa di San Marco, i funerali di Luca Costanzo, il giovane algherese deceduto nella serata di giovedì in seguito alle ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto sulla direttrice che conduce all'aeroporto, all’altezza della variante del Calich. Il magistrato inquirente, dopo le procedure di rito, ha infatti consentito la restituzione della salma del giovane alla famiglia e agli amici per le onoranze funebri. Nel frattempo il conducente della Fiat 500, Maurilio Desantis, 47 anni di Alghero, è stato iscritto nel registro degli indagati: l’ipotesi di reato è quella di omicidio stradale. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro giudiziario.

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Luca Costanzo, che viaggiava su uno “scooterone” 150 in direzione dello scalo, intorno alle 21,30 di giovedì, è stato protagonista di un violentissimo scontro frontale avvenuto contro una Fiat 500 condotta da Maurilio Desantis, che procedeva nel senso di marcia opposto, in seguito al quale è morto sul colpo. Il pezzi della sua moto erano disseminati per decine di metri.

Secondo la ricostruzione della dinamica dell’incidente eseguita dagli agenti della polizia stradale, che insieme ai colleghi del commissariato di Alghero hanno eseguito i rilievi, la 500 era impegnata in quel momento nel sorpasso di alcune auto.

L’impatto è stato particolarmente violento, e dal sovralluogo di ieri mattina è emerso che sia l’auto e sia lo scooter non hanno effettuato alcuna frenata. Sull’asfalto non risultano segni di un tentativo di frenare la corsa dei due mezzi ed emerge la terribile dinamica dello scontro. Evidentemente si sono trovati uno di fronte all’altro improvvisamente.

A margine delle possibili infrazioni al codice della strada va segnalato che la l'arteria che conduce allo scalo, pur essendo una delle più trafficate della Provincia soprattutto nel periodo estivo, è priva di impianti di illuminazione pubblica. Il buio quindi, in qualche modo, ha svolto comunque un ruolo non secondario in questa ennesima tragedia della strada.

 

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