palazzo incendiato
Via libera alla bonifica del deposito
ALGHERO. Finalmente una buona notizia per la cinquantina di proprietari di appartamento del complesso residenziale di via Vittorio Emanuele andato a fuoco la notte del 19 luglio in seguito a un corto...
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ALGHERO. Finalmente una buona notizia per la cinquantina di proprietari di appartamento del complesso residenziale di via Vittorio Emanuele andato a fuoco la notte del 19 luglio in seguito a un corto circuito che ha interessato un sottopiano. Il magistrato che conduce l'inchiesta ha autorizzato La Ricagest, società responsabile del centro di grande distribuzione Risparmio Casa, a rimuovere tutto il materiale presente nelle pertinenze di propria competenza, il piano terra utilizzato per la vendita al pubblico e il deposito situato nel primo sottopiano.
Il magistrato ha disposto inoltre alla stessa società di procedere al puntellamento della struttura.
L’informativa della Procura lascia intendere che le indagini sono vicine alla conclusione e quindi non dovrebbe essere lontano il momento in cui il condominio, a nome dei proprietari e affittuari, potrà formalizzare la richiesta di dissequestro dell'intero edificio.
Procedura che dovrebbe aprire una nuova fase, la più attesa soprattutto dalle vittime materiali dell’incendio, per l’inizio degli interventi strutturali, di riqualificazione e quindi di recupero dell’agibilità all'intero edificio.
Un percorso che sarà indubbiamente laborioso ma che appare come l'unico per ridare una speranza a decine e decine di persone di rientrare nella propria abitazione e cessare l’attuale condizioni di disagio determinata di soluzioni provvisorie e spesso problematiche. Al lavoro naturalmente anche gli avvocati per le questioni di responsabilità dirette e di natura finanziaria, non escluse quelle di tipo assicurativo. (g.o.)
Il magistrato ha disposto inoltre alla stessa società di procedere al puntellamento della struttura.
L’informativa della Procura lascia intendere che le indagini sono vicine alla conclusione e quindi non dovrebbe essere lontano il momento in cui il condominio, a nome dei proprietari e affittuari, potrà formalizzare la richiesta di dissequestro dell'intero edificio.
Procedura che dovrebbe aprire una nuova fase, la più attesa soprattutto dalle vittime materiali dell’incendio, per l’inizio degli interventi strutturali, di riqualificazione e quindi di recupero dell’agibilità all'intero edificio.
Un percorso che sarà indubbiamente laborioso ma che appare come l'unico per ridare una speranza a decine e decine di persone di rientrare nella propria abitazione e cessare l’attuale condizioni di disagio determinata di soluzioni provvisorie e spesso problematiche. Al lavoro naturalmente anche gli avvocati per le questioni di responsabilità dirette e di natura finanziaria, non escluse quelle di tipo assicurativo. (g.o.)
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