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Alghero, tabaccaio disarma e mette in fuga il rapinatore

di Gianni Olandi
Alghero, tabaccaio disarma e mette in fuga il rapinatore

Marco Salis ha reagito per proteggere la figlia. Il bandito è stato poi inseguito e fermato dalla polizia

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ALGHERO. È entrato nella tabaccheria di Marco Salis, 49 anni, algherese, sul lungomare Barcellona in direzione della Pietraia, armato di pistola e incappucciato. In quel momento c’erano anche la figlia del titolare e un cliente. Ha urlato: «Voglio l'incasso», ma il tabaccaio ha avuto una reazione che è risultata imprevedibile per il rapinatore. Gli è saltato addosso, ha cercato di bloccare la mano con la pistola, lo ha colpito e spinto fino a riportarlo verso l’uscita dell’esercizio commerciale. L’obiettivo era di allontanarlo dalla figlia terrorizzata. Ma proprio in quel momento l’uomo è riuscito a liberarsi dalla presa del tabaccaio e a scappare. Marco Salis -che ha dimostrato un buona dose di coraggio - è anche riuscito a strappare il passamontagna al bandito ma non a riconoscerlo.

Il rapinatore si è dileguato in mezzo alla folla e ha fatto perdere le tracce. Ma solo per poco: nel giro di una trentina di minuti lo hanno raggiunto e bloccato gli uomini del commissariato di polizia. Sembra che il rapinatore avesse parcheggiato la propria auto, all’interno della quale c’erano una donna e un bambino, a meno di una decina di metri dalla tabaccheria che ha raggiunto a piedi. Anche la donna è stata portata in commissariato. Da una prima ricostruzione - che giunge da alcune testimonianze - l’uomo poco prima di entrare nella tabaccheria ha indossato il passamontagna.

I primi a giungere sul posto sono stati gli operatori di una volante che - dopo avere raccolto i primi elementi - si sono subito messi alla ricerca del rapinatore. É possibile che avessero già qualche indicazione. Sul posto immediatamente dopo anche i carabinieri della compagnia e della stazione di via Don Minzoni e gli uomini della guardia di finanza. Sembra, inoltre, e su questo dettaglio sono impegnati proprio i carabinieri, che nella fuga dalla pistola del rapinatore, una scacciacani, sia partito un colpo. I militari hanno individuato il luogo dove è avvenuto lo sparo e stanno effettuando rilievi con la sezione di investigazione scientifica. Non sono state rese note le generalità del rapinatore che a tarda notte era ancora in stato di fermo negli uffici del commissariato di via Kennedy.



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