«La little free library tornerà in funzione»
Il sindaco condanna l’inspiegabile atto di vandalismo. Ma non è l’unico episodio segnalato in città
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ALGHERO. I casi sono così isolati che si evita di parlarne per non generare inutili preoccupazioni, e per non dare un’immagine della città completamente distorta. Ma resistono sacche di imbecillità, di maleducazione, di vuoto. Così ogni sera le sedie del Comune, sistemate nel patio di fronte a Lo Quarter, diventano frisbee, e il Forte della Maddalena, tirato a lucido lo scorso anno dopo lustri di incuria e di abbandono, pareti per writers senza alcuna velleità artistica e senza niente da comunicare. E piazza dei Mercati, propaggine della movida di via Mazzini, dove si concentrano tutte le sere tantissimi giovani, al mattino somiglia più a un campo di battaglia.
Episodi molto diversi tra loro, con un unico comune denominatore: la maleducazione. Di fronte alla quale basterebbe solo un po’ più di sorveglianza. Con qualche controllo in più, magari si sarebbe evitato anche il bruttissimo episodio di due notti fa, quando l’idiozia di qualche ignoto si è sfogata sulla Little free library installata in via Simon, all’ingresso del Distretto della creatività, da un gruppo di appassionati lettori che hanno deciso, col sostegno di ResPublica, di creare anche ad Alghero uno degli snodi del grande network di scambio gratuito di libri, che conta 50mila postazioni sparse per il mondo.
Il vuoto e l’ignoranza hanno spinto l’autore dell’atto vandalico a sfasciare la casetta in legno dalla quale si possono liberamente prendere i libri, leggerli, riportarli, lasciarne di propri. La distruzione della Little free library algherese ha scatenato un’ondata di sdegno, sintetizzata dalle parole del sindaco Mario Bruno. «Tutta la città condanna questo atto incivile che colpisce, ma non abbatte, un bell’esempio di crescita civile e umana – dice il sindaco – la casetta sarà rimessa in funzione e chiedo con determinazione alle forze dell’ordine più controllo, quello che è successo non deve accadere mai più». (g.m.s.)
Episodi molto diversi tra loro, con un unico comune denominatore: la maleducazione. Di fronte alla quale basterebbe solo un po’ più di sorveglianza. Con qualche controllo in più, magari si sarebbe evitato anche il bruttissimo episodio di due notti fa, quando l’idiozia di qualche ignoto si è sfogata sulla Little free library installata in via Simon, all’ingresso del Distretto della creatività, da un gruppo di appassionati lettori che hanno deciso, col sostegno di ResPublica, di creare anche ad Alghero uno degli snodi del grande network di scambio gratuito di libri, che conta 50mila postazioni sparse per il mondo.
Il vuoto e l’ignoranza hanno spinto l’autore dell’atto vandalico a sfasciare la casetta in legno dalla quale si possono liberamente prendere i libri, leggerli, riportarli, lasciarne di propri. La distruzione della Little free library algherese ha scatenato un’ondata di sdegno, sintetizzata dalle parole del sindaco Mario Bruno. «Tutta la città condanna questo atto incivile che colpisce, ma non abbatte, un bell’esempio di crescita civile e umana – dice il sindaco – la casetta sarà rimessa in funzione e chiedo con determinazione alle forze dell’ordine più controllo, quello che è successo non deve accadere mai più». (g.m.s.)
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