La Nuova Sardegna

Alghero

Loculo del marito troppo in alto, nonnina di 84 anni disperata

di Gianni Olandi
Loculo del marito troppo in alto, nonnina di 84 anni disperata

L’anziana pensionata di Alghero non è in grado spostare la scala mobile e salire al terzo piano per deporre fiori.
Inutilmente la famiglia ha offerto in dono al Comune il vano murario per acquistarne uno più in basso

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ALGHERO. Una pensionata algherese, sta soffrendo una situazione che rischia di condizionarne la salute.

Motivo di tanta sofferenza è il fatto che la donna, una pensionata di 84 anni, non può mettere un fiore sulla lapide del marito, tumulato al terzo piano della struttura del cimitero comunale.

È vero che ci sono le scale semoventi ma appare difficile che una donna di 84 anni e invalida, possa spingerle, posizionarle davanti alla tomba del marito e quindi arrampicarsi sui gradini. La pensionata si è rivolta a tutti, ha chiesto aiuto ma - se vera - la risposta è stata raggelante: «Signora, non si preoccupi, quando muore lei, la mettiamo insieme a suo marito».

Ma Maria Sunk vorrebbe portare oggi un fiore all’uomo con il quale ha vissuto 73 anni, il marito è morto che ne aveva 91, si conoscevano da bambini, si sono sposati, messo su famiglia, non si sono mai lasciati. Lo stato di sofferenza della donna sta preoccupando i familiari che, per risolvere il problema, avrebbero offerto di regalare il loculo attualmente occupato dal congiunto, al terzo piano, e di acquistarne uno a pieno terra in modo che la pensionata possa andare a salutare il suo compagno di una vita. Una richiesta che non sembra abbia necessità di riunioni di maggioranza politica ad alto livello o di summit di manager e amministratori. Basterebbe soltanto un po’ di sensibilità. Entrare nel merito del piccolo problema, affrontarlo e risolverlo. La stessa disponibilità della famiglia a cedere il loculo e acquistarne uno nuovo, potrebbe favorire la ricerca della soluzione. Il Comune avrebbe così a disposizione di una tomba da assegnare magari a una famiglia bisognosa. «Voglio andare a trovarlo ogni volta che le mie condizioni me lo permettono– dice in lacrime Maria Sunk–: perché lo hanno messo così in alto? Avevo chiesto di aiutarmi ma non c’è stato niente da fare, sono disperata».

Il problema non è certo soltanto del cimitero di Alghero. Si pone un po' in tutte le aree cimiteriali dove gli spazi a disposizione si sono nel tempo ristretti e la soluzione dei multipiano è apparsa come l’unica in grado di risolvere il sovraffollamento.

Ma nel caso della signora algherese forse era sufficiente soltanto un pizzico di attenzione, la disponibilità a valutare la sofferenza di questa donna anziana che vuole portare un fiore al marito scomparso da pochi mesi, e non è in grado di spostare e arrampicarsi su una scala mobile.

Resta - se vera- la raggelante risposta che avrebbe ricevuto la pensionata alla sua richiesta di aiuto. Una risposta cinica che certamente poteva essere risparmiata a una pensionata di 84 anni.

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