Costruzioni a 40 metri dal mare a Calabona, il Tar dà ragione all'impresa

La zona costiera di Calabona ad Alghero

Annullata la sospensiva del Comune di Alghero. Insorgono gli ambientalisti

ALGHERO. Il Tar della Sardegna ha sospeso l'efficacia del provvedimento con cui il Comune di Alghero aveva fermato il cantiere della MP Finance srl di Alghero per la realizzazione di edifici residenziali alti 21 metri e distanti 40 metri dalla battigia a Calabona. La concessione rilasciata dagli uffici comunali aveva dato il la ad un vespaio, e in seguito alle polemiche da cui era stato travolto anche l'assessore comunale dell'Urbanistica, Alessandro Balzani, la dirigenza comunale aveva scelto di fare un passo indietro e di sospendere l'efficacia di qualsiasi provvedimento autorizzativo.

In un primo momento dirigente e assessore del Comune di Alghero avevano spiegato che non c'era alcun ostacolo, norme alla mano, a quel via libera, sostenendo che si fossero seguite tutte le procedure previste per arrivare a quell'autorizzazione che invece aveva fatto gridare allo scandalo i titolari di altre imprese edili algheresi e, soprattutto, le associazioni ambientaliste. Forte delle sue ragioni, la MP Finance si era rivolta al Tribunale amministrativo regionale che ha dato ragione all'impresa ritenendo che «l'interesse pubblico sotteso alla richiesta di sospensione è del tutto vago, non essendo indicati gli specifici interessi paesaggistici che verrebbero lesi dall'attività edilizia assentita».

Ma il Tar tiene conto anche della «sussistenza dell'estrema gravità del danno che deriva alla parte ricorrente dal mantenimento dell'efficacia del provvedimento impugnato». Secondo il Gruppo di intervento giuridico, «il fatto che molti Comuni non abbiano un Puc non può essere il pretesto per prorogare di fatto e illegittimamente la cementificazione delle coste sarde».

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