Alghero, aizza il cane per evitare i controlli dei carabinieri
di Gian Mario Sias
L’uomo è finito in carcere con l’accusa di ricettazione di materiale elettronico. Per i militari è un ladro seriale, autore di numerosi furti messi a segno di recente
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ALGHERO. I carabinieri della stazione di Alghero l’hanno “beccato” in giro per la città, in sella a uno scooter e con un cane al guinzaglio. Prima una via contromano, poi un’altra. I militari l’hanno fermato per contestargli l’infrazione. Lui ha reagito in modo schivo, guardingo, come sa avesse qualcosa da nascondere, e quando hanno deciso di perquisirlo è sbottato, dando in escandescenze e aizzando il cane, un esemplare di grossa taglia, contro gli uomini della pattuglia. Prima che la situazione degenerasse, è arrivata a supporto anche una macchina del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alghero. A quel punto i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a completare gli accertamenti cui non aveva la minima intenzione di sottoporsi. Dal bauletto del motorino sono sbucati i componenti di un computer – dall’hard disk al ripetitore wi-fi – risultati rubati qualche giorno prima.
Mauro Monaco, 50 anni, di Alghero, , con qualche precedente specifico, è stato immediatamente arrestato. Trasferito a Sassari, nel carcere di Bancali, è accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e ricettazione. La Procura di Sassari, che sulla scorta dei risultati acquisiti dagli investigatori al termine degli accertamenti ha chiesto e ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere poi emessa dal Tribunale, non esclude di aver messo le mani sull’autore di una serie di furti denunciati di recente in città.
Il cinquantenne, che per l’accusa è un ladro seriale, è stato incastrato grazie all’intensa attività dei servizi di prevenzione e sorveglianza realizzata dalle forze dell’ordine proprio per rispondere all’allarme sorto di fronte ad alcuni casi di furto accertati nel giro di pochissimo tempo. L’arresto in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per ricettazione della refurtiva - che è stata sequestrata e restituita alla vittima del furto dopo il riconoscimento - è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. Considerati i numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, dinanzi al pregiudicato si sono spalancate le porte del carcere, dove dovrà attendere la celebrazione del processo a suo carico. A lui potrebbero essere addebitati anche il furto di diciotto computer in una scuola e di numerosi hard disk da una struttura alberghiera cittadina. In passato Monaco aveva inscenato plateali forme di protesta dopo essere stato licenziato per ben due volte nel giro di poco tempo nonostante avesse denunciato una grave patologia cardiologica.
Mauro Monaco, 50 anni, di Alghero, , con qualche precedente specifico, è stato immediatamente arrestato. Trasferito a Sassari, nel carcere di Bancali, è accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e ricettazione. La Procura di Sassari, che sulla scorta dei risultati acquisiti dagli investigatori al termine degli accertamenti ha chiesto e ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere poi emessa dal Tribunale, non esclude di aver messo le mani sull’autore di una serie di furti denunciati di recente in città.
Il cinquantenne, che per l’accusa è un ladro seriale, è stato incastrato grazie all’intensa attività dei servizi di prevenzione e sorveglianza realizzata dalle forze dell’ordine proprio per rispondere all’allarme sorto di fronte ad alcuni casi di furto accertati nel giro di pochissimo tempo. L’arresto in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per ricettazione della refurtiva - che è stata sequestrata e restituita alla vittima del furto dopo il riconoscimento - è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. Considerati i numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, dinanzi al pregiudicato si sono spalancate le porte del carcere, dove dovrà attendere la celebrazione del processo a suo carico. A lui potrebbero essere addebitati anche il furto di diciotto computer in una scuola e di numerosi hard disk da una struttura alberghiera cittadina. In passato Monaco aveva inscenato plateali forme di protesta dopo essere stato licenziato per ben due volte nel giro di poco tempo nonostante avesse denunciato una grave patologia cardiologica.
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