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Alghero

Spiaggia delle Bombarde, torna il senso unico tra le polemiche

di Erika Pirina
Spiaggia delle Bombarde, torna il senso unico tra le polemiche

La strada che conduce all'arenile è percorribile solo verso il mare ma la segnaletica è insufficiente

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ALGHERO. Anche quest’anno si replica la novità del senso unico di marcia nella via che porta alla baia delle Bombarde. Con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, i cartelli direzionali sono apparsi lungo la strada vicinale indicando agli automobilisti il senso di marcia a scendere verso la spiaggia e il senso vietato a salire, ma con le stesse problematiche iniziali dello scorso anno.

La segnaletica verticale è stata posizionata il giorno in cui è iniziata la nuova normativa della viabilità, senza però pulire adeguatamente la carreggiata ospitante permettendo quindi una visuale completa a coloro che si lasciano la spiaggia alle spalle e stanno quindi ritornando. Gli automobilisti non informati e di conseguenza gran parte dei turisti che non hanno avuto modo di apprendere dalla stampa il percorso estivo di traffico si ritrovano spiazzati. Il cartello di senso vietato è poco visibile e non segnalato in maniera antecedente dalla segnaletica orizzontale. Posizionato quasi sulla curva è coperto da acacia salina e dalle sterpaglie troppo alte che ne limitano la visibilità.

La conseguenza è quindi, come l’anno passato, che durante la settimana, quando il punto nevralgico della balneazione è sprovvisto di forze dell’ordine che coordinino la viabilità, che gran parte degli autisti percorre la strada comunale in contromano. Questa problematica va ad aggiungersi all’aumento della velocità di coloro che si dirigono verso la spiaggia, sicuri di non incontrare nessun mezzo in senso opposto. Aumento delle frenate improvvise e degli avvertimenti via clacson sono quindi la norma in questa prima fase di rodaggio del nuovo itinerario da e verso il mare, o almeno fino a quando non verranno puliti i frangiventi attorno alla difficile curva in salita.

Rimane l’incognita della mobilità ciclabile legata all’assenza, solo in Italia, del “senso unico eccetto bici” e di una pista ciclabile che permetta a coloro che si muovono sulle due ruote di arrivare alla pista ciclabile lungo la provinciale al riparo da auto in corsa e limitando i chilometri e le salite. Turisti e locali che scelgono quindi di non intasare il parcheggio auto si ritrovano a dover allungare il percorso passando per la via Lazzaretto per potersi inserire nella ciclabile solo dopo trecento metri di strada provinciale con le auto che sfrecciano a tutta velocità.
 

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