Cibo fuori norma, nuovo sequestro

Prodotti senza etichette bloccati in aeroporto da Dogane e Guardia di finanza

ALGHERO. Oltre 15 chili di prodotti alimentari e vegetali di vario tipo, sprovvisti di certificato fitosanitario che ne attesti l’origine e la specie. Li hanno sequestrati i funzionari dell’agenzia Dogane e Monopoli di Sassari, in servizio nella sezione operativa territoriale dell’Aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero con la collaborazione dei militari della Guardia di finanza della compagnia di Alghero, nell’ambito dei consueti, e molti efficaci, controlli per contrastare i traffici illeciti di alimenti.

I quindici chili di prodotti alimentari, imballati in maniera artigianale e privi di qualsiasi tipo di etichetta o indicazione, sono stati trovati all’interno del bagaglio a mano di un passeggero di nazionalità bengalese, proveniente dalla Repubblica del Bangladesh, via Roma-Fiumicino.

Il sequestro si inquadra nel costante dispositivo di prevenzione messo in campo dall’agenzia Dogane e Monopoli e dalla Guardia di finanza, che hanno alzato la guardia per evitare l’introduzione e la diffusione di microorganismi potenzialmente pericolosi contenuti in cibo non verificato.

Solo pochi giorni fa dalle valigie di un cittadino russo, anche lui passato da Fiumicino, era spuntato fuori del “Russian Caviar Malossol”, un pregiato caviale anch’esso privo però di qualsiasi certificazione sanitaria al seguito, indispensabile per entrare in Italia. Merce sequestrata spesso ad Alghero, dove agenti doganali e finanzieri trovano (a parte droghe e farmaci contraffatti) gli alimenti più disparati. A gennaio, in pieno allarme Coronavirus, erano stati trovati 30 chili di vegetali e pesce in cattivo stato di conservazione, privi di etichetta e di certificazione sanitaria. Tutto nella valigia di un passeggero cinese, proveniente dalla Cina sempre via Fiumicino.

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