Turismo, il piano di Fertilia è fermo

Due milioni di euro messi a disposizione dalla Regione bloccati da oltre dieci anni

ALGHERO. Nella fase 2 e quindi della ripresa economica quale migliore occasione per far ripartire Fertilia con una vera accelerazione dell iter procedurale del piano di riuso turistico della città di fondazione? Ora che - si spera - si va incontro a una fase nuova, gli abitanti e gli operatori economici lo chiedono a gran voce. Da tempo, infatti, sono in attesa della spendita dei famosi 2 milioni di euro stanziati dalla Regione da oramai oltre un decennio. Quasi un ricordo lontano e appannato dal tempo.

Dopo un lungo parto burocratico ora potrebbero esserci tutte le condizioni per partire con il recupero dell’ex cinema Teatro, casa del fascio già nel patrimonio comunale, grazie alla vendita o permuta del terreno edificabile tra le vie Fiume e lungomare Rovigno. Occorre poi lavorare in sinergia con la Regione per mettere a reddito gli ultimi locali commerciali sotto i portici vendendoli o affidandoli in locazione.

Il tessuto produttivo locale ha dato dimostrazione in questi ultimi anni di grande voglia di crescere. Ne è la dimostrazione l’apertura di nuovi esercizi commerciali che hanno notevolmente ravvivato la borgata, ormai meta di giovani e famiglie per via degli ampi spazi e il contesto trendy. Insomma a giocare la vera partita anche questa volta può essere la componente pubblica e la classe politica dirigente che dovrà saper dimostrare efficienza e lungimiranza.

Fertilia è un caso molto particolare dove la maggior parte degli immobili fanno parte del demanio regionale. E oggi versano nel degrado, ma con le opportune scelte peraltro già pianificate potrebbero veramente far riprendere economica e fiorire posti di lavoro.

Gli elementi per programmare un rilancio reale ci sono tutti.

Sergio Ortu

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