In azione i barbari della Alghero-Bosa

Il Wwf: «Serve un sistema di telecamere per individuare e punire gli incivili»

SASSARI. «La foto, scattata alle 8,30 della mattina di mercoledì 2 settembre, è emblematica, reale, assurda e inaccettabile al tempo stesso» dice esordisce così Carmelo Spada, delegato del Wwf Italia per la Sardegna, che denuncia l’ennesimo scempio ambientale con una foto: «Alcuni turisti stranieri hanno fermato il loro furgone, aperto gli sportelli, si sono seduti ad ammirare il paesaggio e fare colazione, davanti ad uno dei più suggestivi paesaggi della Sardegna, la strada litoranea Alghero-Bosa. Peccato però che, nella piazzola, ci sia tanta spazzatura».

«Il precedente dossier del Wwf sullo stato della litoranea Alghero-Bosa risale al 15 giugno scorso – continua il rappresentate per la Sardegna del Wwf Italia – e abbiamo chiesto alle istituzioni un rapido intervento per rimuovere le situazioni di degrado e un sistema di controllo e vigilanza contro i barbari che devastano una bellezza che ha tutti i titoli per essere inserita negli elenchi del patrimonio paesaggistico dell’umanità». Le istituzioni, ovvero l’ex Provincia di Sassari, hanno risposto e stanno procedendo con gli interventi di bonifica, ma mentre si bonifica una piazzola sembra che gli incivili si accaniscano in un’altra. Infatti diverse discariche sono state rimosse ma al tempo stesso molti rifiuti, compresi pezzi di eternit, sono stati riversati dagli incivili nelle scarpate e sopra la vegetazione. Un danno ambientale, potenzialmente pericoloso anche per la salute umana. Tra l’altro risulta anche difficile il loro recupero con gli interventi di bonifica in corso.

«Oltre a questi aspetti di degrado ambientale, abbiamo riscontrato anche l’inquinamento vegetale –denuncia il Wwf –. Infatti insieme a materassi e rifiuti vari abbiamo monitorato la presenza di una pianta esotica che cresce in mezzo alla macchia mediterranea come se fosse una pianta tipica della Sardegna. Piante aliene che non devono vegetare tra le specie autoctone della macchia mediterranea. Così come gli incivili che gettano i rifiuti sulla strada panoramica, non dovrebbero essere presenti nel consorzio umano» conclude Spada.

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